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Cani avvelenati e uccisi, il padrone in lacrime: «Non vivo più»
Orrore a Montenero, la polizia provinciale ha acquisito la denuncia di Martinelli per uccisione di animali
LIVORNO. «In quest’ultimo mese ho quasi smesso di vivere. Angel, Kingo e Thelma erano i miei figli. E ora ho paura che la stessa sorte possa capitare a me e ai tre cani che mi rimangono». Stefano Martinelli ha già sporto denuncia alla polizia provinciale dopo l’esecuzione dei suoi animali, trovati morti nelle scorse settimane nel pozzo del suo giardino di Montenero, dove erano stati gettati dopo essere stati avvelenati e picchiati.
Una scoperta terribile, alla quale è seguita l’autopsia degli specialisti della clinica veterinaria di San Piero a Grado dell’Università di Pisa. Stando ai risultati degli esami, svolti dal professor Carlo Cantile, nei tre animali vi erano tracce di anticoagulanti, in pratica i veleni che ne hanno probabilmente provocato il decesso, ed «evidenti emorragie polmonari gravi e diffuse». Oltre all’assenza di acqua nei polmoni, circostanza che escluderebbe categoricamente la morte per annegamento. Angel, Kingo e Thelma sarebbero stati gettati nel pozzo già cadaveri, confermano i medici.
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Ma chi può aver fatto questo? Martinelli e le varie associazioni animaliste capeggiate dalla “Facciadabeagle” guidata da Stefania Tamberi per il 22 giugno hanno organizzato una manifestazione fuori dal municipio proprio per chiedere giustizia per i tre esseri viventi, appellandosi «ai vicini di casa», affinché «parlino se hanno visto qualcosa».
Le indagini della polizia provinciale – che all’inizio della settimana invierà tutti gli atti in procura – partiranno proprio da Montenero, dove sono stati trovati morti i tre cani. I reati ipotizzati sono maltrattamento e uccisione di animali, ma non è detto che nel prosieguo dell’inchiesta si possano aggiungere altri possibili illeciti soprattutto in relazione all’uso dei veleni. Ma al momento, visto che il fascicolo non è stato ancora aperto, ogni ipotesi è prematura. Gli inquirenti inizieranno comunque a battere tutte le piste, sia quella del vicinato che quello dell’odio verso gli animali, sentendo naturalmente anche Martinelli, che si è rivolto a un avvocato.
Profondo sdegno, alla difdusione della notizia, da parte di alcune delle associazioni che parteciperanno all’iniziativa del 22 giugno, che si annuncia molto partecipata. Fra queste AnimAnimale di Brunetta Tori, Ata Pc onlus Livorno di Simona Bertotto, Facciadabeagle, Alma Libre Rescue di Elisabetta Laghi e gli Animalisti italiani. Ma anche Rifugio di Mea, l’associazione Gino e dintorni di Campiglia Marittima, la Lega del Cane di Grosseto guidata da Veronica Ciani e l’associazione Mici felici cecinese di Francesca Fiori.
I promotori aperto una pagina Facebook per invitare tutti all’iniziativa, che si terrà dalle 18 alle 20 davanti al Comune. Mentre sempre sul social network è partita una raccolta fondi con l’obiettivo di raccogliere cinquemila euro per installare le telecamere all’interno della proprietà del commerciante di 53 anni. Ieri sera aveva superato i 500 euro. Sul tema è intervenuto anche l’ormai ex assessore allo sport Andrea Morini, che ha la delega agli animali. «Credo che la politica debba dare risposte durissime a questi crimini, perché tutt’oggi la normativa per i reati contro gli animali vede pene totalmente inadeguate alla loro gravità. Non sottovalutiamo la pericolosità sociale di questi criminali».
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