Gioco
Svaligia due ristoranti: i carabinieri arrestano un 48enne livornese
LIVORNO. Ha messo a segno due colpi in altrettanti ristoranti. Il tutto in meno di 20 giorni. Il Primo maggio a “Il Rifugio” di via Mayer e il 18 all’Aragosta di piazza dell’Arsenale. I carabinieri hanno arrestato un livornese di 48 anni e ieri mattina lo hanno portato in carcere. Le indagini dei militari erano partite dal sopralluogo effettuato nel primo locale. Lì, dopo aver forzato la saracinesca e infranto una vetrata dal lato della cucina, il ladro è riuscito a impadronirsi di un contenitore con all’interno quattromila euro. Dai primi accertamenti gli uomini dell’Arma sono riusciti a ricostruire l’abbigliamento del malvivente e alcuni suoi connotati fisici, che indirizzavano nella giusta direzione l’attività degli investigatori. La tipologia del reato, connessa al modus operandi e alle caratteristiche del quarantottenne (di cui gli inquirenti non forniscono il nominativo), consentiva di restringere il cerchio dei sospettati, segnalando il potenziale autore del raid all’autorità giudiziaria.
Il 18 maggio si è poi verificato il secondo furto, al ristorante “Aragosta” di piazza dell’Arsenale. Identiche le modalità del colpo, come gli elementi raccolti durante il sopralluogo e i successivi accertamenti. Qui il malvivente ha portato via alcuni spiccioli dal registratore di cassa e alcune bottiglie dalla cucina. A questo è seguita una nuova e tempestiva comunicazione da parte degli investigatori alla procura, che in maniera solerte ha richiesto al giudice per le indagini preliminari l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
Contestualmente, i militari dell’Arma, certi che sarebbe arrivata a breve la possibilità di arrestarlo, stavano già monitorando l’uomo, con servizi mirati del Nucleo operativo e radiomobile, anche in ragione del fatto che il ladro era già noto alle forze dell’ordine per i reati contro il patrimonio e in particolar modo per i numerosi furti messi a segno nel corso degli anni. Ora, infatti, si trova alle Sughere.
Per la soddisfazione dei ristoratori derubati. «È senz’altro una buona notizia», commenta il proprietario del Rifugio, Andrea Grassi. «Il danno resta – aggiunge il titolare dell’Aragosta, Michelangelo Rongo – ma dopo il fermo certamente ci sentiamo molto più tutelati». —
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