Lutto
Passione e occhio ai conti, ecco Antolini il manager prestato al Pd per Colle
Collesalvetti, il candidato sindaco: «Io? Il vice della mia avversaria alle pari opportunità»
LIVORNO. Il suo, in questa competizione elettorale, è decisamente uno strano destino colorato con circostanze cosmiche e terrestri originali. Adelio Antolini, candidato a sindaco del centrosinistra (col sostegno del Pd e della lista Collesalvetti civica), si trova al ballottaggio con una sua diretta superiore. Ironia della sorte, Antolini è il vice della candidata del centrodestra Ornella Berretta nel ruolo (di lei) di presidente della commissione delle pari opportunità. Non solo: Adelio Antolini, come segretario del Pd di Collesalvetti, era stato incaricato dal suo partito di cercare il candidato giusto per la corsa alle amministrative. Perché già alla fine dell’anno scorso era chiaro che ci voleva una persona forte e autorevole. Era chiara la percezione che il ballottaggio, il primo in assoluto in questo territorio, avrebbe potuto materializzarsi dopo il voto del 26 maggio. E quindi, cerca e ricerca, Antolini da “cacciatore di teste” si è ritrovato “cacciato”, cioé quello che era stato individuato come l’uomo che doveva sconfiggere il vento di destra.
Ma chi è questo ingegnere, nato a Roma, vissuto nelle Marche e poi approdato a Vicarello? Nel suo curriculum si trovano gli elementi che qualcuno del suo entourage ha notato al momento giusto lanciandolo poi in questa complessa sfida elettorale. Sostenitore in passato della mozione Orlando e ora vicino al segretario Nicola Zingaretti , Antolini ha capacità di ascolto e moderazione. Modi pacati, gentili e sorriso da gentiluomo. Tanto che gode della stima più assoluta anche della sua avversaria del centrodestra, Berretta. Un uomo poco social, che ha aperto solo ora un profilo su Facebook. Che ama più il contatto reale, il “vecchio” confronto politico come quello organizzato da Il Tirreno nella sala spettacolo (al quale non ha partecipato la sua avversaria) dove ha retto alla grande per circa due ore di dibattito.
A questa capacità Antolini unisce il “carico” della sua esperienza professionale, 31 anni di lavoro alla Piaggio con mansioni che ben si adattano al profilo che il Pd cercava. Infatti l’ingegnere meccanico, laureato a Pisa e con esperienza anche come professore a contratto, sempre nella sua stessa facoltà nella materia di “Logistica industriale”, ha gestito come responsabile del personale 400 addetti della sua azienda, la Piaggio. E poi è passato alla logistica. Caratteristiche che lo hanno reso, agli occhi del Pd, due volte candidato ideale. Quello su cui puntare “il tutto e per tutto”.
E, infatti, quando nei dibattiti ad Antolini chiedono: “Cosa farebbe per prima cosa se venisse eletto sindaco di Collesalvetti?”. Domanda semplice, per lui, sempre in virtù della sua carriera. «Metterei occhio e tempo sul funzionamento della macchina comunale - risponde lui sicuro - e vorrei incontrare tutti i dipendenti comunali». «Che - aggiunge pensoso - purtroppo al momento non sono molti, meno di novanta in tutto - sospira - per un Comune che ha tante grandi frazioni....».
E poi ancora, l’altra domanda con il “se fosse”: «Se fosse sindaco - gli hanno chiesto - quale sarebbe la sua giunta? » La risposta: «Dico solo che mi terrei la delega del personale». E anche qui il terreno su cui si sente più forte si fa sentire.
Negli ultimi anni, sempre in Piaggio, ha gestito poi anche i rapporti con i fornitori, grandi e piccoli. Altro elemento che ha certo pesato nella scelta perché a Collesalvetti ci sono imprese di ogni dimensione, piccole e grandi.
E come spiega lui stesso «nel futuro di Collesalvetti - va avanti - si dovrà gestire lo sviluppo dell’interporto a partire dalla base logistica farmaceutica». «Qui sarà importante - già pensa e rimugina - pensare questa struttura non solo come deposito ma una dove si aggiunge lavoro per esempio con il confezionamento dei medicinali». «Una logistica di alto livello - spiega ancora - perché l’interporto deve diventare un base non solo logistica ma anche manifatturiera». E poi da qui pensare al turismo con una grande indagine di marketing.
Altro tema che gli sta a cuore , quello dei rifiuti: «Aumentare la percentuale della raccolta differenziata è una necessità - ha detto - non è un obiettivo. Il punto è come farlo, ci vuole un piano pluriennale che preveda anche delle sperimentazioni perché, per esempio per le frazioni, il porta a porta è troppo costoso, non va bene. E tenendo conto anche del fatto che abbiamo tariffe quasi del 20% inferiori agli altri comuni».
Infine sempre da manager ha una preoccupazione costante rispetto ai costi dei servizi: «Purtroppo le risorse sono sempre più scarse - spiega - per cui sarebbe importante coinvolgere il più possibile i cittadini». Come per esempio sul problema della sicurezza: «Il controllo di vicinato - spiega - credo che possa essere un buon modello ed è a costo zero». —
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