Il Tirreno

Livorno

la replica dell’asl 

«Ma sulla Neuroradiologia abbiamo investito tanto»

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LIVORNO. «Ci spiace che un bravo professionista, che ringraziamo per il diligente lavoro svolto in 30 anni di attività all’ospedale di Livorno, abbia preso a pretesto una lettera, inviata a tutti gli specialisti del suo settore e al suo capo diretto, per motivare la propria decisione di richiesta di collocamento a riposo, generando insicurezza nella popolazione e gettando discredito sulla sanità pubblica».

Così risponde il direttore generale Letizia Casani alle accuse del dottor Prosetti, ex primario di Neuroradiologia, riportate ieri dal Tirreno. «Vorremmo ricordare a Prosetti che a Livorno abbiamo investito nel suo settore, istituendo la radiologia interventistica che un tempo era esclusivamente neuroradiologica e che con l’assunzione di due specialisti, tale attività è attualmente estesa a tutti gli ambiti di applicazione, quindi non solo interventistica vascolare neuroradiologica ma anche extra-neurologica, centrale e periferica, dal politrauma al piede diabetico con un incremento negli ultimi 3 anni del numero degli interventi di interventistica, destinati ad aumentare ancora a tutto vantaggio dei cittadini che potranno usufruire di tecniche non invasive in molti ambiti clinici».

Casani ricorda che l’Asl ha istituito a Livorno una vera e propria Unità Operativa Dipartimentale di Radiologia Interventistica «che sarà ulteriormente potenziata con il reperimento di personale e con il rinnovo delle apparecchiature. È stato già disposto l’acquisto di una apparecchiatura TC di ultima generazione che consentirà il dimezzamento della dose radiante somministrata ai pazienti che si sottopongono a tali esami e che sarà installata presso la neuroradiologia di Livorno nei prossimi mesi».

Poi la Casani entra nel cuore della denuncia di Prosetti: il richiamo a non sforare il budget. «In risultato del 2018 non è ancora disponibile, pertanto nessuna operazione economica è stata fatta sul direttore della neuroradiologia che invece ha già ricevuto a titolo di acconto il 50% del premio promesso per l’anno 2018. I risultati di budget del 2017, che coinvolgono non solo la neuroradiologia ma tutte le unità operative del dipartimento della diagnostica per immagini, si sono attestate al 76%. Il non pieno raggiungimento degli obiettivi è stato determinato da vari indicatori, mentre l’obiettivo di rispettare il tetto di spesa è stato perfettamente centrato e raggiunto dal dottor Prosetti che ha avuto quindi un riconoscimento del premio».

L’Asl nega che lo sforamento della spesa di cui è stato accusato Prosetti fosse quello legato agli aneurismi, cosa affermata con chiarezza invece dal primario. «La lettera inviata ai professionisti, riguarda in particolare i costi per gli interventi di vertebroplastica, mentre in nessun caso sono stati contestati costi riguardanti interventi urgenti e salvavita come il trattamento di aneurismi».

Va ricordato che Prosetti aveva chiarito che gli venivano contestati interventi per aneurisma programmati.

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