Il Tirreno

Livorno

il caso 

«Io punito perché ho operato troppo»

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È stato punito per aver eseguito troppi interventi. Prima un taglio simbolico dello stipendio, poi una dura lettera di richiamo. La contestazione dell’Asl è chiara: «Hai sforato il budget previsto, dovevi operare meno».

Lui, Daniele Prosetti, 64 anni, radiologo interventista, dal 2000 direttore del reparto di Neuroradiologia di Livorno, ha capito che la sua storia con la sanità pubblica iniziata nel 1983 era arrivata al capolinea. E così, con tre anni di anticipo, il primo giugno è andato in pensione. «Andarmene mi spiace moltissimo, avrei potuto restare fino al 2022, purtroppo però non riesco più a riconoscermi in questo servizio sanitario che, al di là dei roboanti proclami, mette sempre più il paziente in subordine alle esigenze dell’equilibrio economico», ha accusato il medico. La storia, raccontata ieri dal Tirreno, è diventata un caso. A spingere Prosetti a lasciare l’ospedale è stata una lettera a firma dell’ex direttore sanitario dell’Asl Maccari, arrivata alla fine dell’anno scorso. «Un richiamo scritto perché nel 2018 ho effettuato un numero abnorme di trattamenti in elezione, cioè non in emergenza-urgenza, e ho speso più del budget che mi era stato assegnato. Ma io, per via endovascolare, tratto prevalentemente aneurismi cerebrali e poco meno della metà degli aneurismi, quando si rompe, uccide il paziente sul colpo. Cosa dovrei fare? Non operare?».

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