Gioco
Cecioni, a 4 studenti i premi in ricordo di Enzo Fregosi
LIVORNO. «Abbiate il coraggio di vivere la vostra vita coraggiosamente. La parola “coraggio” ha origine latina e deriva da “cuore”. Dovete affrontare con il cuore tutti i giorni, facendo quello che amate e portando avanti i vostri sogni. Proprio come mio marito ha fatto fino all’ultimo». Con queste parole Paola Coen, moglie di Enzo Fregosi, militare livornese rimasto vittima del tragico attentato di Nassiriya nel novembre del 2003, ha consegnato ieri pomeriggio le quattro borse di studio del concorso “Coraggiosa... mente” che è stato organizzato per gli studenti delle scuole superiori livornesi.
Gli alunni che hanno partecipato a questa vera e propria gara di abilità – un centinaio – si sono confrontati in tre diverse categorie: arti visive, poesia e testi. Una giuria, composta da alcuni membri delle forze dell’ordine, dalla famiglia Fregosi e da diversi professori, ha scelto i tre migliori lavori che si sono aggiudicati un premio da cinquecento euro.
«Per una categoria – ha tenuto a sottolineare Paola Coen – siamo stati in dubbio fino all’ultimo. E così abbiamo deciso di dare il premio ex aequo perché entrambi i progetti meritavano di vincere».
Per quanto riguarda le arti visive si è aggiudicato il primo premio Sara Menegatti (liceo Cecioni), per la categoria dei testi ha vinto Martina Capozzi (Isis Niccolini Palli) mentre tra le poesie sono arrivate prime a pari merito Francesca Rosa e Sofia Grifoni.
«Credo – ha aggiunto il comandante dei carabinieri, Alessandro Magro – che queste borse di studio siano il miglior modo per ricordare Enzo Fregosi. Vivere con coraggio dev’essere una missione per tutti. Dobbiamo fin da giovani riuscire a vincere le paure che ci troviamo davanti».
La cerimonia di premiazione dei 4 vincitori si è svolta nell’aula magna del liceo Cecioni. Era presente anche l’assessore alla cultura Francesco Belais: «La mia famiglia – ha detto – è amica dei Fregosi da anni e io ho conosciuto da piccolo Enzo Fregosi. Perciò oggi sono qui sia in veste di assessore che come amico di Paola Coen. E mi fa veramente piacere che vengano consegnati dei premi in suo nome sul tema del coraggio. Raccontare ai giovani l’impegno di Enzo Fregosi credo sia il miglior modo per ricordarlo». —
Nicolò Cecioni
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