Gioco
Salvetti: «Ecco la soluzione per via Grotta delle Fate»
Il candidato dopo una riunione in Regione: «Viabilità alternativa in un mese» Nogarin ironizza: «In quale cassetto era nascosta questa idea salvifica?»
livorno. A una manciata di giorni dal ballottaggio è sulla situazione di via Grotta delle Fate che tornano ad accendersi i riflettori della politica. In particolare del candidato sindaco del centrosinistra, Luca Salvetti, che dopo avere incontrato i tecnici della Regione, ieri è tornato in Collinaia e ha annunciato a negozianti e associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, una «soluzione alla viabilità alternativa» per scongiurare l’isolamento del centro Le Fate quando partiranno i lavori di messa in sicurezza post-alluvione intorno al fosso Forcone (il primo luglio è prevista la chiusura di via Grotta delle Fate).
«Dopo una visita di poche ore fa in Regione – annuncia Salvetti – con il sostegno del consigliere Francesco Gazzetti e grazie a un progetto da noi presentato all'ufficio tecnico della Regione, potrà essere realizzata in tempi brevi dalla mia amministrazione la viabilità alternativa». Come? Salvetti parla di una bretella provvisoria di collegamento da realizzare tra l’area dell’Apparizione e via della Fontanella in modo da scavalcare il cantiere. Un’ipotesi che era già saltata fuori nelle settimane passate, soprattutto su spinta di Confcommercio e dei negozianti preoccupati per il loro futuro. Ma il candidato oggi parla di tempi molto più rapidi per la sua realizzazione («circa un mese») grazie a un «terrapieno e a un guado con dei blocchi modulari che possono essere realizzati in tempi brevi», confermando poi i finanziamenti annunciati dalla Regione (il progetto vale 250mila euro): «Ci dovrà essere un anticipo di cassa del Comune, quindi il nuovo sindaco dovrà fare una variazione di bilancio per 150mila euro, che verranno messi a disposizione e poi restituiti da Firenze entro il 2019». «Questo – riprende a margine – è il nostro progetto, serviranno una decina di giorni perché gli uffici del Comune lo facciano proprio e lo rendano esecutivo, per poi fare l’affidamento diretto dei lavori. Nel frattempo a luglio Ferrovie potrà aprire il cantiere in via Grotta delle Fate, ma mantenendo a senso unico la strada principale (dall’Apparizione al centro commerciale) fino a quando non sarà pronta la viabilità alternativa». Nell’arco, sostiene, di un mese, un mese e mezzo. «Con gli uffici regionali è risultato un progetto fattibile, diciamo che ho fatto il sindaco prima di esserlo», conclude Salvetti. Che all’obiezione sulla fragilità idrogeologica sollevata tempo fa dal Comune rispetto all’area della bretella provvisoria risponde: «La viabilità alternativa sarà gestita dal Comune, che in caso di allerta meteo chiuderà la strada».
Ma la contromossa del sindaco in carica non si fa attendere. «Se i disagi per i commercianti verranno limitati – premette in una nota Filippo Nogarin – sarò il primo a gioirne, ma mi piacerebbe sapere come mai questa soluzione salvifica non sia mai stata prospettata all’amministrazione in carica dalla Regione, che ha la responsabilità del progetto. In quale cassetto era nascosta? Eppure le occasioni non sono mancate: solo tra marzo e aprile sono state almeno sei le riunioni organizzate in Comune e al Genio civile». «Ciò che abbiamo chiesto alla Regione sin dall’inizio – rivendica Nogarin – era di studiare tutte le alternative possibili per ridurre i disagi ai commercianti. Io stesso sono andato a parlare con Rfi e con Anas. Eppure fino a ora l’unica soluzione ipotizzata era costruire una rampa dai costi esagerati, oltre 250mila euro, e con un tempo di realizzazione tra gara e cantiere di 5-6 mesi. Questo perché si andava a intervenire su un terreno a rischio idraulico che si sarebbe preventivamente dovuto consolidare. Vorremmo capire da dove salta fuori questo nuovo progetto e chi si sobbarcherà i costi della bretella». —
J.G.
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