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«Mia figlia lasciata fuori casa con una bimba di 29 giorni»
LIVORNO. «Hanno buttato per strada una mamma con una bambina di appena 29 giorni, nata prematura il 4 maggio, con una febbre che persiste da giorni». Il grido d’allarme arriva da Shangai, via Turati 14, e ha la voce di Romina Palandri, lavoratrice dell’Asl.
Lei è la nonna della piccolina e madre di Alessandra Guerrieri, 30 anni.
«Mia figlia è senza casa ed è stata costretta a sfondare un alloggio popolare al quarto piano del palazzo dove abito anch’io. Lunedì mattina era dal pediatra, perché la sua bambina sta male, ha la febbre da qualche giorno, un raffreddore che non passa e non ha neanche un mese. Proprio quando non c’era sono arrivati i vigili, i muratori e gli elettricisti di Casalp: sono entrati in casa sua, hanno staccato la corrente elettrica e hanno murato la porta. Quando è tornata non aveva più casa. Io capisco che le occupazioni siano un atto illegale, ma il Comune si rende conto della situazione? Mi hanno spiegato che vanno a sorteggio e stavolta è toccato a lei. Ma con quale coscienza quelle persone sono andate a letto lunedì sera sapendo di aver lasciato senza un tetto una bambina di 29 giorni? Io le ho ospitate in casa mia ma viviamo in otto in 62 metri quadri. Ho cinque figli e un altro nipote, non è una situazione sostenibile. Siamo accampati».
Lo sfogo di Romina Palandri è amaro e ricorda il grido di dolore di tante famiglie in attesa di un’assegnazione: «Io pago le tasse da sempre, sono regolare con il canone di affitto. Sono stata sei anni in assegnazione provvisoria, ma per Casalp e Comune andava bene così. Mio genero è disoccupato da vent’anni, ha trovato adesso un lavoro di 5 mesi, mia figlia è disoccupata. Cosa dobbiamo fare? Perché Casalp e Comune non ci aiutano?».
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