Sicurezza
Pure su Bud Spencer esplode la polemica
Pioggia di commenti negativi dopo l’inaugurazione della statua
LIVORNO. Bud Spencer ai livornesi è sempre piaciuto, un gigante buono, sportivo, campione di nuoto (si è anche allenato nelle nostre piscine). Era nato a Napoli ma del livornese aveva tante caratteristiche, la generosità, la schiettezza. E poi quei due film, “Lo chiamavano Bulldozer” e “Bomber” girati in buona parte in città. Con tante comparse e maestranze labroniche. Non per niente lo scorso anno, per commemorare la sua morte (avvenuta nel giugno 2016) proprio a Livorno fu organizzato un grande evento, film, salsicce, fagiloli e un lungo omaggio cinematografico all’attore. Già all’epoca si parlò di una statua da dedicargli, e domenica il progetto è diventato realtà.
Alla Bellana, davanti allo Scoglio della Regina, tanta gente ha voluto partecipare all’evento alla presenza del sindaco Filippo Nogarin. Ma su Facebook è esploso un dibattito dai tratti spesso critici. Cittadini comuni e personaggi noti hanno preso la parola, molti per contestare l’opera. «A Livorno uno degli ultimi atti dell’amministrazione grillina è l’inaugurazione di una statua: a Mascagni? a Modigliani? a Piero Ciampi? No, a Bud Spencer; in vetroresina colorata», è stato il commento tranchant di un regista famoso come Francesco Bruni. Noi abbiamo cheisto a due personaggi del mondo della cultura il loro punto di vista.
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