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La guardia di finanza in visita a Capraia fra storia e natura
LIVORNO. I militari della guardia di finanza di Livorno e degli altri reparti della Toscana sabato scorso hanno svolto una visita culturale a Capraia, «nell’ottica di coniugare il benessere organizzativo del Corpo con la conoscenza e la cura dei luoghi speciali, come è certamente l’isola dell’arcipelago», scrivono in una nota le Fiamme gialle.
L’evento è stato organizzato dal comando provinciale labronico, d’intesa con i vertici regionali della Toscana, per contribuire alla valorizzazione del rapporto tra finanzieri, territorio, istituzioni e popolazione locale. La delegazione della guardia di finanza ha incontrato la sindaca, nonché presidente della provincia labronica, Marida Bessi.
Ma non solo. Grazie alla Pro Loco dell’isola si è tenuta un’escursione guidata in vari luoghi di Capraia, comprensiva di una visita al paese, alla Fortezza San Giorgio e all’ex colonia penale. Un’iniziativa molto apprezzata dai militari che si sono congratulati con la prima cittadina e le guide. Dal 1873 al 1986 l’isola è infatti stata sede di una colonia penale che provocò una massiccia emigrazione della popolazione, con il quasi definitivo dissolvimento dell’originario tessuto culturale. Dal 1989, invece, è entrata a far parte del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano.
Un’occasione, per i finanzieri, anche per divulgare la storia del luogo visitato. «L’isola di Capraia – scrivono infatti in nota girata a tutti i partecipanti all’iniziativa – ha visto insediarsi sul suo territorio popolazioni fenicie, greche, etrusche e romane, nei secoli delle scorribande dei pirati, essa fu fortificata dall’impero romano prima, dalla Repubblica di Pisa in seguito e in via definitiva dal Banco di San Giorgio. Pirati saraceni, guerre, dispute territoriali videro sempre Capraia, isola dalla posizione strategica, coinvolta in ruoli da “prima donna”. Passò nei secoli sotto la Corsica, la Repubblica di Genova, quella di Pisa, la Francia e persino l’Inghilterra. Durante le due Guerre Mondiali Capraia ebbe ancora un ruolo avventuroso, colmo di storie e aneddoti, oltre a dare il suo contributo in caduti e patrioti». —
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