Il Tirreno

Livorno

la testimonianza 

Rispoli: «Due comunità che non dimenticano Giornata emozionante»

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livorno. «È stata una giornata emozionante ed emotivamente forte, perché vedere partire così tanti ciclisti da Livorno e vederli arrivare a Viareggio è stato un grande momento di tensione emotiva. In ogni luogo che loro hanno toccato la gente che li vedeva sapeva che portavano un messaggio, che è il messaggio di mantenimento della memoria e della richiesta della giustizia».

A dirlo è il presidente dell’associazione 140, Loris Rispoli, che ha parlato durante la giornata di ieri a Viareggio. «Il mio discorso, come quello di Marco Piagentini, ha toccato questi temi – dice – Loro per il 20 giugno attendono la sentenza della Corte d’appello di Firenze e il 29 giugno ci sarà il decimo anniversario dalla strage di Viareggio. Marco mi ha ringraziato personalmente dicendomi che hanno fatto tesoro di ciò che ho detto loro all’indomani della tragedia, cioè di continuare controllare il carro ferroviario per evitare manomissioni. Oggi mi hanno detto che questi consigli erano stati importanti. Il rapporto che ho con loro è bellissimo – continua Rispoli – perché ciò che c’è stato è importante e lo riconoscono pubblicamente. Siamo due comunità che non dimenticano. Nel pomeriggio non sono potuto rimanere, quindi purtroppo non sono riuscito a vedere l’arrivo di Sandro Lulli, un grande amico e compagno di battaglie». —

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