Il Tirreno

Livorno

Per la Raggi idea Nogarin assessore all’Ambiente: «Macché, ora mi riposo»

Federico Lazzotti
Per la Raggi idea Nogarin assessore all’Ambiente: «Macché, ora mi riposo»

L’ipotesi sarebbe quella di affidare all’ex sindaco la questione dei rifiuti a Roma: «Nessuno mi ha chiamato, voglio riprendere in mano la mia vita»  

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LIVORNO. L’idea a Virginia Raggia l’avrebbe suggerita l’ex assessore al bilancio del Comune di Livorno Gianni Lemmetti, ora uomo dei conti nella capitale. E sarebbe nata dopo l’esclusione di Filippo Nogarin dal parlamento europeo: terzo nella circoscrizione centro nella lista pentastellata. E dunque ad oggi libero da ogni incarico politico dopo la scelta di non ricandidarsi a sindaco di Livorno.

A questo vanno aggiunti due elementi: il primo riguarda la maggiore sintonia tra Raggi e Nogarin rispetto al vicepremier Di Maio. Inoltre le deleghe all’Ambiente sono ancora in collo alla sindaca nonostante il problema rifiuti sia all’ordine del giorno e la società che gestisce la raccolta – Ama – sia in crisi: l’ultimo bilancio approvato risale al 2016. Perché – sarebbe il ragionamento – non affidare a Nogarin la cura della municipalizzata capitolina dopo aver salvato Aamps dal fallimento?

Questa è la cornice di un’operazione, sarebbe l’ennesima sull’asse Livorno-Roma, tutt’altro che in dirittura d’arrivo. Intanto perché oltre all’ormai ex sindaco di Livorno, in lizza ci sarebbe l’ex eurodeputato Dario Tamburrano, ambientalista romano e di comprovata fede grillina per giorni dato vicino all’ingresso nella giunta. Inoltre tutti i protagonisti smentiscono. A cominciare da Lemmetti che lunedì era a Livorno nel giorno della sconfitta grillina. «Io e Filippo – dice – ci siamo sentiti esclusivamente per commentare i risultati elettorali di Livorno e delle Europee. C’è un rapporto umano, non è un mistero: il resto è fantasia».

Ma soprattutto a spazzare via qualsiasi contatto è lo stesso Nogarin per il quale dopo il sogno europeo svanito quella di un assessorato, bensì a Roma, sarebbe un passo indietro politico. «Non è vero nulla – dice – Cosa farò da grande? Per adesso mi voglio riposare e poi vederemo. Dopo cinque anni intensi come quelli appena trascorsi, penserò a Camilla (la figlia), andrò a correre sul mare, in bicicletta e tornerò a riappropriarmi della mia vita». Insomma meglio disoccupato politico (per ora) ad Antignano che assessore a Roma.

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