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Le stragi del Moby Prince e di Viareggio unite fra terra e mare dopo dieci anni

Donatella Francesconi
Le stragi del Moby Prince e di Viareggio unite fra terra e mare dopo dieci anni

L’equipaggio del gruppo sportivo Tomei ha vogato per 18 miglia col mare contrario. L’arrivo al Museo della marineria

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È stata la giornata che ha unito, come tradizione negli ultimi dieci anni, le città di Viareggio e Livorno e le tragedie del Moby Prince (10 aprile 1991, 140 morti) e del disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 vittime. Dal capoluogo labronico sono partite sia la tradizionale “Pedalata per non dimenticare” che la traversata remiera che si è conclusa nel pomeriggio a Viareggio, sulle banchine davanti al Museo della Marineria dove si trova la statua dedicata a Matteo Valenti, giovani simbolo delle tragedie nei luoghi di lavoro.

L’equipaggio del Gruppo sportivo “Tomei” vigili del fuoco ha vogato per 18 miglia con mare contro, onde anche di un metro e mare che rinforzava: «Ma i crampi ed i dolori sono passati», racconta Sandro Lulli – in barca con Diletta Valery, Vittorio Pasqui, Mauro Martelli, e Walter Bollati – quando ci siamo detti che a breve avremmo indossato le magliette dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio». Manifestazione più che riuscita, grazie alla volontà dei vigili del fuoco legati a doppio filo alla tragedia viareggina e sempre presenti.

Sei anni fa lo strappo Stato-vittime del disastro ferroviario di Viareggio, in quel novembre 2013 quando il processo di primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio andava ad iniziare e la Presidenza del Consiglio dei ministri si tirava fuori dalla costituzione di parte civile. Sei anni dopo, oggi, il patrocinio alla decima edizione del Torneo dei quartieri arrivato per telegramma agli organizzatori dalla stessa Presidenza del Consiglio dei ministri. «Un inaspettato quanto importante riconoscimento», commentano gli organizzatori, Mondocalcio Versilia, Uisp e associazione “Il mondo che vorrei”. Dodici le formazioni in gara ed il ricavato anche questa volta andrà in solidarietà. «Il nostro compito», sono state le parole di Gloria Puccetti, presidente del Comitato “Matteo Valenti” e consigliera comunale per la Lista Del Ghingaro – «è di insegnare che si può stare attenti alla sicurezza ed alla vita umana».

Un messaggio fin troppo attuale – ha ricordato Marco Piagentini, presidente de “Il mondo che vorrei” – «perché ancora troppe sono le persone che per incuria, imperizia e negligenza commettono reati». Piagentini ha citato le notizie di queste ore relativamente alle indagini per il disastro ferroviario di Pioltello (gennaio 2018, tre morti e 46 feriti anche gravissimi): «Altri tre dipendenti di Rfi sono stati indagati per un disastro che si poteva evitare e lo dicono le indagini». Piagentini ha voluto anche ricordare come «ancora oggi i vigili del fuoco non sappiano quali merci pericolose passino da Viareggio e quando». Ed ha aggiunto: «Ancora di più oggi è necessario che Viareggio diventi punto di riferimento della sicurezza in ferrovia. E sollecitiamo tutti i Comuni che hanno approvato il documento che abbiamo proposto a stare con il fiato sul collo a Ferrovie affinché prendano sul serio la sicurezza». —

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