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Parla la dirigente Valentina Crispi: «Otto mesi di indagini in più regioni»
«In un caso abbiamo riscontrato un matrimonio fittizio per la realizzazione del quale sono stati pagati 5.000 euro. Il tutto era finalizzato all’ottenimento del permesso di soggiorno. Le indagini sono partite nell’ottobre del 2018, anche se dalla documentazione abbiamo scoperto che l’attività andava avanti dal 2016».
A dirlo, durante la conferenza di ieri in questura, la dirigente della Squadra mobile labronica, Valentina Crispi. È lei che ha seguito le indagini, che vedono sette arrestati e 15 denunciati per lo stesso reato: favoreggiamento all’immigrazione clandestina. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati ieri mattina alla presenza della dirigente Crispi, del questore Lorenzo Suraci e della sua portavoce, Angela Amato. Con loro anche alcuni agenti che hanno partecipato agli arresti.
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