Gioco
Festa della Repubblica, le cerimonie con fanfara e medaglie
Contro-celebrazione con il corteo pacifista a Camp Darby «L’Italia smetta di fare da retrovia alle guerre degli Usa»
LIVORNO. Domani si celebra la Festa della Repubblica: è il 73° anniversario del referendum istituzionale che, di fronte al bivio dopo 85 anni di monarchia, portò la maggioranza degli italiani a scegliere la forma repubblicana, dopo 85 anni di monarchia. Anche quest’anno il Comune annuncia che la ricorrenza del 2 Giugno sarà ricordata con cerimonie, aperte a tutta la cittadinanza, che vedranno in prima fila i rappresentanti delle istituzioni civili e militari, dei corpi dello Stato, delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni del volontariato.
Si inizierà alle ore 9.45 al Bassorilievo al Partigiano di via Ernesto Rossi, con la deposizione di una corona d’alloro e con gli onori civili e militari, alla presenza del prefetto, del sindaco, del presidente della Provincia e del comandante del Presidio Militare.
Il corteo, passando da via Magenta, si trasferirà in Piazza della Vittoria, dove (alle ore 10) saranno resi gli onori davanti al monumento ai Caduti e sarà deposta un’altra corona.
La cerimonia sarà accompagnata dalla fanfara dell’Accademia Navale mentre il tricolore per l’alzabandiera sarà portato da sei studenti delle scuole cittadine.
Dopo la deposizione della corona, sarà letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Poi è prevista la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana e delle medaglie d’oro conferite dal capo dello Stato ai cittadini deportati ed internati. A mezzogiorno dall’Accademia Navale partirà una salva d’onore (21 colpi d’artiglieria a salve ad intervalli di 30 secondi l’uno dall’altro).
Dal fronte dell’area pacifista e della sinistra radicale arriva invece l’idea di una celebrazione alternativa della Festa della Repubblica: l’hanno chiamata “ispezione popolare ai lavori in corso” nella zona di Camp Darby. Nel mirino – viene sottolineato – è il fatto che «dalla stazione di Tombolo l'Amministrazione Usa intende movimentare le armi con più efficienza e più velocità da e per il porto di Livorno».
I promotori della protesta vogliono invece che «l'Italia sia ponte di pace, non più retrovia e portaerei per le guerre degli Usa». Ritrovo alle ore 11 al parcheggio della Gas & Heat, alle 11,30 la camminata, alle 13,15 il pranzo al circolo Arci La Vettola di Pisa e al termine l'assemblea. A promuovere l'iniziativa di lotta sono la Rete Civica contro la Nuova Normalità della Guerra, il Tavolo per la pace della Val di Cecina e Wilpf Italia; aderisce una vasta galassia di sigle da Buongiorno al Pci, da Sinistra Anticapitalista a La Sinistra e Oltre per Livorno ma anche Vivere il Centro, Medicina Democratiuca, Alba, Italia-Cuba. Italia -Nicaragua, l'Anpi cecinese, il Centro studi nonviolenza, Pax Christi di Pisa, Emergency Volterra e il Fronte Sovranista. —
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