Gioco
Dagli elettori di sinistra-Pap alla base di Buongiorno quelli che mai con la destra
livorno. «A 17 anni ero nel direttivo della Fgc. Ho votato Potere al Popolo e non l’ho mica presa bene la scelta di non dare indicazioni per il ballottaggio. Comunque uno che ha già votato Pap non può votare a destra, la scelta è quasi obbligata: voto senz’altro Salvetti, quelli che appoggiano Romiti sono fascisti mascherati». Roberto Stagno, 63 anni, cammina in via Cambini mentre al di là delle vetrine Luca Salvetti e i rappresentanti della sua coalizione si confrontano con Stefano Romboli e Silvia Giuntinelli di Bl. Si ferma a guardare: «Spero trovino un accordo, anche perché con la vittoria di Salvetti, Pap entra in consiglio. Ma niente apparentamento, lega mani e piedi, meglio poter fare opposizione se qualcosa non va». Vicino a lui c’è un altro elettore di Pap, Federico Brondi, 28 anni, che invece ha condiviso la scelta di non dare indicazione di voto («Pap è nato a sinistra, non dalla parte Pd e lontano dalla destra»), ma non stupisce che dica di non sentirsela di votare Romiti. Guarda verso la sede di Salvetti: «Spero si trovino d’accordo perché Bl alzi l’asticella di sinistra in consiglio».
In via Cambini si radunano anche un po’ di facce della base Dem. Giulia Cecchi, con in braccio la piccola Ludovica, la mette così: «Per il ballottaggio ho fiducia nei livornesi. Bl e centrosinistra? Spero nel dialogo ma non sono d’accordo con l’apparentamento. Questione di numeri: si indebolirebbe troppo il mio partito e aumenterebbero i seggi di M5S e Lega». «Assolutamente contrario» all’apparentamento anche Carlo Bornaccini, presidente di Futuro: «Non tanto perché diminuirebbero i consiglieri Pd, ma perché la coalizione dovrebbe affidarsi ad altri e rischierebbe di trovarsi in una situazione precaria, come è stato per Nogarin». E si lancia in avanti: «Si vince, accordi o no. Ho fiducia nei livornesi». Intanto la riunione si chiude: «Abbiamo provato fino in fondo a trovare una convergenza ma abbiamo fallito», dice dalla base di Bl Giuntinelli, che conferma comunque il voto per Salvetti: «Per noi resta fondamentale provare a frenare la Lega», ma a questo punto «dall’opposizione».
E da tesserato ed elettore di Bl, l’anima del Cage Toto Barbato prova a suonare la sveglia (e la calma): «La cosa più importante se non si vuole che una certa destra arrivi in Comune era dare l’indicazione di voto, senza se e senza ma, a Salvetti. Per confrontarsi su tutto il resto c’è tempo. Basta chiacchiericci e nervosismi sui social, staccate il WiFi...».
J.G.
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