Il Tirreno

Livorno

Salvetti: "Mai proposto l'apparentamento, sarebbe un autogol"

Juna Goti
Salvetti: "Mai proposto l'apparentamento, sarebbe un autogol"

Il candidato del centrosinistra: «Bene l’appoggio di Bl, firmiamo un accordo in 5 punti ma non regaliamo seggi a M5S e Lega». E in consiglio comunale diminuirebbero i rappresentanti del Pd...

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livorno. Come su un palco di Beckett, aspettando Godot: Buongiorno Livorno dice di «accettare l’invito di Luca Salvetti apparentandosi al ballottaggio», Salvetti risponde subito che quella proposta non c’è mai stata e sottolinea che fare un apparentamento formale sarebbe pure «un errore». Quindi Buongiorno controbatte ancora: «Davvero vuole mettere a rischio la città sui tecnicismi?». In questi tre passaggi stanno i flash scattati ieri nello spazio di un pomeriggio a sinistra. . Il candidato sindaco del centrosinistra ha risposto subito con un video all’apparentamento votato dall’assemblea di Buongiorno Livorno. Lo ha fatto con i toni di chi vuole continuare ad aprire e non chiudere. Partendo così: «Sono felice che finalmente Bl si sia avvicinato alla coalizione che mi sostiene. Sono felice anche che abbia annunciato che mi sosterrà al di là di tutto nel voto del 9 giugno. C’è poi da parlare di un tecnicismo...». Già. Quello che Salvetti chiama con diplomazia tecnicismo è un passaggio chiave. «La mia proposta – sgombra il tavolo dai dubbi – era molto chiara: un accordo di programma politico con l’individuazione di cinque punti base da sottoscrivere e un ingresso dentro il governo della città da parte di Buongiorno. Questa è la proposta che ho fatto in modochiaro». Bl invece «parla di apparentamento», un «sistema che ci farebbe fare una autorete incredibile, perché con l’apparentamento regaliamo dei consiglieri alla destra e al Movimento 5 Stelle, rendendo la maggioranza più debole e rafforzando l’opposizione. È un errore...».

A cosa si riferisce? Proviamo a spiegarlo così: in caso di apparentamento formale (quindi con il simbolo di Bl sulla scheda elettorale insieme alla coalizione di centrosinistra), la distribuzione dei seggi in consiglio comunale cambierebbe rispetto alle previsioni iniziali. Nel dettaglio: il numero di consiglieri del centrodestra passerebbe da 6 a 7 e il numero di quelli del M5S da 3 a 4, come richiama Salvetti. Ma non c’è solo questo: in maggioranza il Pd (che è risultato il primo partito della città con quasi 24mila voti) dovrebbe accettare di scendere da 18 a 14 consiglieri, a favore di 4 consiglieri di Bl (che ne guadagnerebbe due) e insieme a due totali di Futuro e Casa Livorno. Difficile immaginare che le forze del centrosinistra possano digerire questo quadro.

«Visto che hanno fissato l’appuntamento alle dodici per siglare l’apparentamento – rilancia alla fine Salvetti a Bl – alla stessa ora troviamoci qui nella sede del comitato elettorale, buttiamo giù i cinque punti e stabiliamo come entrare nell’esecutivo e come governare insieme questa città».

Ma per ora dalla lista di sinistra la mettono così: «Davvero Salvetti vuole mettere a rischio la città sui tecnicismi? Davvero un consigliere in più alla destra sarebbe una minaccia per una maggioranza di questo tipo? Davvero per un tecnicismo Salvetti rifiuta il nostro simbolo sotto il suo nome, rischiando così di non convincere il nostro elettorato...?». —

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