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Ruba due volte in due giorni: per lui nuova misura cautelare in carcere
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Un carabiniere di Livorno durante un controlloLivorno: nuova ordinanza del gip nei confronti di un trentatrenne tunisino dopo il doppio colpo alla panetteria Momi e all'Angolo del colore
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LIVORNO. Era stato arrestato due volte in due giorni. Prima dai carabinieri, poi dalla polizia di Stato dopo che - appena tornato in libertà - aveva tentato di rubare di nuovo. Era la notte fra venerdì 17 e sabato 18 maggio quando il trentatreenne tunisino Mhamod Hamdi viene sorpreso vicino alla panetteria Momi di viale Marconi, che secondo l’accusa aveva appena danneggiato e tentato di derubare. Non passano neanche 24 ore che – libero dopo la convaldia dell'arresto – la Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal dirigente Claudio Cappelli, lo riacciuffa e lo ferma in flagranza di reato nei pressi dell’Angolo del Colore, in via Scali delle Cantine.
Nella mattinata del 30 maggio i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Livorno hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del tunisino per l’aggravamento della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La decisione del gip è relativa al primo tentato colpo, quella al panificio, per il quale Hamdi fu rimesso in libertà. L'autorità giudiziaria ha ritenuto opportuno accogliere le comunicazioni dei militari dell'Arma, volte a limitare la pericolosità del cittadino tunisino, nonché la sua propensione a delinquere e a reiterare nella commissione dei medesimi reati. È stata dunque emessa dal gip di Livorno l'ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, che allunga la permanenza e aggrava pertanto la posizione del trentatrenne, già alle Sughere.
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