Gioco
Vitulano: «Due poli, tutto il resto è noia Ma ci difendiamo»
«I dati dicono chiaramente che per le liste civiche non c’è stato spazio. Il ballottaggio? Siamo molto distanti dalla Lega...»
LIVORNO. Il pomeriggio al lavoro col telefonino acceso per controllare i primi risultati, poi di corsa verso Livorno per la volata finale dello spoglio. Caterina Vitulano, candidata di Italia in Comune ovvero il movimento che si rifa al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, è onesta nella sua valutazione: «Chiaro che coltivavo una speranza di entrare in consiglio comunale ma era oggettivamente difficile. Ci attestiamo intorno all’1,4 e comunque a mio parere è un buon risultato perché siamo partiti quasi da zero. Per questo non sono delusa ma ringrazio chi ha deciso di credere in me. È una base dalla quale magari in futuro poter costruire qualcosa di più grande».
Poi Carina Vitulano allarga la sua analisi del voto. «È evidente che c’è una grande polarizzazione. Da una parte Salvetti, dall’altra Romiti. Il resto è noia, come si dice in questi casi. Se guardo i dati, noto che le liste civiche sono tutte ridotte a percentuali minime e anche questo è un particolare che deve far riflettere».
Inevitabile la domanda sul futuro. Perché al ballottaggio tutto farà comodo ai due candidati, anche quell’1,4% che Carina Vitulano si porta in dote. «Noi abbiamo un programma di 26 pagine ben chiaro, con tutta una serie di punti che rappresentano la nostra idea su come si amministra una città come Livorno. Valuteremo in base ai contenuti».
Però è chiaro che lo sguardo va in direzione di Luca Salvetti: «Mettiamola così - confida Vitulano - noi siamo per l’inclusione per cui è abbastanza chiaro da che parte stiamo. Diciamo pure che il nostro pensiero è lontano da quello della Lega». —
A.B.
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