Il Tirreno

Livorno

Aggredisce i carabinieri mentre i volontari del 118 soccorrono suo padre

Un carabiniere durante un controllo
◗
Un carabiniere durante un controllo

Livorno: i militari erano intervenuti in Borgo dei Cappuccini dopo una lite familiare. L'uomo, 43 anni, li ha pure minacciati di morte tirandogli contro una bottiglia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Appena ha visto i carabinieri fuori dalla porta ha iniziato a offenderli e minacciarli. Tirando contro di loro anche una bottiglia di Coca Cola e ferendo a una mano uno dei due. È successo alle 15 di venerdì 24 maggio, quando in Borgo dei Cappuccini è stata inviata una pattuglia dell'Arma per sedare una lite familiare.

Giunti immediatamente sul posto i militari del Nucleo operativo radiomobile, guidato dal tenente Marco Saccà, hanno trovato un settantunenne riverso a terra curato dai soccorritori del 118. Con lui un’altra persona in evidente stato di alterazione psicofisica, un 43enne, che alla loro vista "esternava senza motivo epiteti dal chiaro contenuto offensivo e minatorio", spiegano dal comando provinciale.
 
L’uomo, identificato come figlio del settantunenne, minacciava i due carabinieri con tono di voce sempre più alto e aggressivo, venendo trattenuto a fatica da uno dei volontari. Per evitare lo scontro i due militari intervenuti indietreggiavano fino al pianerottolo, cogliendo l’occasione per identificare le altre persone presenti. Il 43enne riusciva a divincolarsi dalla presa del personale sanitario, lanciando inspiegabilmente all’indirizzo dei carabinieri una bottiglia di Coca Cola in plastica da due litri privata di un terzo del contenuto, fortunatamente mancando il bersaglio. 
 
Con fare sempre più aggressivo si avvicinava agli operanti minacciandoli di morte, insultandoli e sputandogli contro, costringendoli a intervenire per bloccarlo. Durante le operazioni di ammanettamento, opponendo resistenza, l’uomo feriva lievemente a una mano uno dei due carabinieri intervenuti. L’esagitato veniva prima portato al pronto soccorso per verificare le ragioni dello stato di agitazione, verosimilmente dovuto ad abuso di alcool e droghe, e successivamente condotto negli uffici del Nucelo operativo e radiomobile per le formalità di rito legate all’arresto. Ora è in carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web