Toscana
Stamani addio a “Pallino” per mezzo secolo anima della Gran Guardia
LIVORNO. Un pezzo di storia dell’ex teatro La Gran Guardia se ne è andato. Venerdì sera è morto, all’ospedale di Livorno, Attilio Scardigli, 91 anni, che per 50 è stato il responsabile del palcoscenico del teatro livornese.
Una figura molto conosciuta e amata che tutti chiamavano “Pallino”. Attilio Scardigli lascia i figli, i nipoti e i pronipoti. Stamani alle 9 è previsto l’addio con una cerimonia che si terrà nella cappella della camera mortuaria all’ospedale di Livorno.
Scardigli aveva lavorato come portuale e dal 1964 al 2004 era stato un perno del teatro La Gran Guardia. Tutti gli allestimenti del palcoscenico erano coordinati da lui, dal lavoro degli elettricisti a quello dei macchinisti. E questo gli ha permesso, durante mezzo secolo di lavoro, di conoscere ed entrare in amicizia con gli attori più famosi dell’epoca, da Totò a Erminio Macario, a Carlo Dapporto. «Con Gino Bramieri poi - raccontano i familiari - aveva un rapporto particolare, si raccontavano le barzellette e facevano una specie di spettacolo prima dello spettacolo». «Tanti lo chiamavano a casa per salutarlo - spiegano - e alcuni venivano prima degli impegni teatrali per trascorrere un po’ di tempo con lui». A ricordo di queste amicizie, in casa di “Pallino”, c’è ancora un album con foto di artisti che sono passati dalla Gran Guardia. Tante le dediche per quest’uomo al quale loro si affidavano per la buona riusciti delle rappresentazioni. «Di Pallino ce n’è uno solo», questa la frase lasciata da Lino Banfi. Scardigli era conosciuto anche ai bagni Fiume perché in estate era impegnato anche all’ingresso dello stabilimento. Una vita di grandi gioie e con il desiderio, diceva sempre, di aver un articolo su “Il Tirreno” al momento del suo trapasso. Eccolo “Pallino”, il nostro piccolo epitaffio.
L.A.
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