Il Tirreno

Livorno

rivolta di san luca a stagno 

Don Greg, il vescovo dice no all’incontro

Lucia Aterini
Don Greg, il vescovo dice no all’incontro

Nessun confronto con i fedeli che chiedono spiegazioni sul trasferimento del parroco: 700 firme contro il suo spostamento

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Le firme contro il trasferimento del parroco di San Luca, a Stagno, sono arrivate a quota 700. Ma neppure la quantità elevata ha fatto cambiare idea al vescovo Simone Giusti che, anzi, di fronte alla richiesta dei parrocchiani di avere chiarimenti sullo spostamento di un sacerdote amato, soprattutto dai ragazzi, dice esplicitamente: «Non incontrerò nessuno». E ha aggiunto: «Alla fine la decisione è stata la sua, ha accettato il trasferimento a Livorno e quindi, alla fine, i fedeli dovrebbero parlare con lui».

La rivolta, a Stagno, è partita alcuni giorni fa quando i parrocchiani hanno saputo della partenza di don Gregorio Baryn, di origine polacca, 42 anni, arrivato otto mesi fa a Stagno. E che, soprattutto, aveva ripopolato in breve tempo la parrocchia. Grazie a questo prete, empatico e “che sa ascoltare tutti” (così viene descritto), tanti si erano avvicinati alla chiesa.

Ma il sacerdote è stato sostituito e dovrà trasferirsi a Livorno per andare ad insegnare all’Iti. La reazione è stata forte e di rifiuto totale dello spostamento. Da qui è partita la raccolta di firme e la costituzione del “Gruppo Pro Greg” .

«In un anno sono stati cambiati tre sacerdoti - spiegano dal Gruppo - e in parrocchia ci sono stati cambiamenti sgraditi: dall’oratorio con accesso a pagamento alla cessazione della tombola che era stata istituita da don Greg la per gli anziani».

Poi ci sono anche molte richieste di chiarimento che i parrocchiani hanno girato al vescovo chiedendo un incontro. «Il sacerdote polacco è stato presentato come parroco, quando si è insediato a ottobre 2018, e ora dalle parole del vescovo ci viene detto che “è solo addetto alla curia”. Perché ci è stata detta una cosa e poi è un’altra?».

Poi ancora: «Dal momento del suo arrivo, la parrocchia si è ripopolata - spiega il gruppo - i nostri ragazzi si sono avvicinati alla parrocchia, vanno a giocare al campo, stanno insieme e poi seguono anche le funzioni religiose. A allora perché il trasferimento? Nel frattempo sono circolate anche gravi accuse nei confronti di don Greg. Alcune settimane fa ci disse che non poteva frequentare più i ragazzi per un periodo. Siamo rimasti sconcertati perché non ne capiamo il motivo».

Ma il vescovo ha rigettato tutte le loro richieste di incontro. «Non può incontrarli - si spiega - questa è la linea che ha tenuto anche con le altre parrocchie dove si sono riscontrati problemi simili». «E poi la decisione di andar via è stata alla fine di don Gregorio. Che parlino con lui».

In ogni caso, tra pochi giorni, da San Luca arriveranno 700 firme contro il trasferimento di don Greg. E le iniziative potrebbero essere anche altre. —

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di Redazione web