Gioco
«Chioschi presidi sociali per non morire servono più servizi»
LIVORNO. «Oggi i chioschi tradizionali che vendono solo materiale editoriale hanno la vita difficile, come dico sempre bisogna diversificare con più servizi per il Comune e per le imprese e più eventi culturali». Daniele Domenici, 41 anni, titolare dello storico chiosco Gi.Al di piazza Micheli, ma soprattutto neo segretario provinciale del Sinagi, ha il polso della situazione “edicole a Livorno”. Ed è quantomai rammaricato che un altro chiosco sia in procinto di chiudere la saracinesca. «So che a breve i titolari riconsegneranno la licenza e sono dispiaciuto perché come dico sempre, le edicole sono presidi di socialità dei quartieri e fanno parte della storia della città», continua. E fa un bilancio: «Negli ultimi 5 anni sono venti le edicole chiosco che hanno chiuso in città, di cui alcune storicissime, come quella di piazza Attias, di via Costanza, di via Lorenzini. Anche sul Pontino di tre edicole che c’erano ne è rimasta una». La situazione non è certo rosea. «Tra chioschi e attività commerciali promiscue che vendono anche i giornali in città se ne contano 84».
Invertire la tendenza è la parola d’ordine.
L’appello ai colleghi a non demoralizzarsi è sonoro e detto a gran voce.
« Oggi più che mai le edicole chiosco devono diversificare le proprie attività, i servizi offerti: alla base di ogni edicola c’è la vendita dei giornali, qui a Livorno il Tirreno si conferma sempre leader, e questo è il perno attorno al quale ampliare i nostri servizi per non morire. Oggi più che mai in questo contesto di evidente crisi, le edicole devono riuscire a restare nei quartieri, aprirsi a nuove attività anche strizzando l’occhio ad aziende private».
Domenici, forte della sua edicola di famiglia e della passione che mette nel suo lavoro, vede il chiosco come perno di giornali, cultura e servizi. Non per niente dal settembre c’è una piccola grande novità, arrivata grazie ad un accordo con il Comune, ovvero da settembre nelle edicole cittadine saranno erogate prestazioni online relative alla estrazione di certificati anagrafici e di stato civile e alla prenotazione degli appuntamenti con gli sportelli anagrafici comunali.
La convenzione tra Comune e associazione Sinagi è già stata firmata. —
F.S.
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