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Stop ai mezzi sul ponte di Salviano: «A rischio una quindicina di negozi solo con la pista ciclopedonale»
Livorno, la Confesercenti raccoglie la richiesta di aiuto degli imprenditori della zona «Il Comune deve rivedere il progetto: c’è un’alternativa»
LIVORNO. «A Salviano una quindicina di imprese a rischio, se non si rivede il progetto del ponticello solo ciclopedonale». Il grido di allarme arriva direttamente dal quartier generale di Confesercenti. E’ un grido che vuole richiamare l’attenzione del Comune sulla richiesta di aiuto di imprenditrici e imprenditori che si trovano un piccolo ma importante fazzoletto di terra tra la via di Salviano e via dei Pelaghi.
Una richiesta di aiuto rispetto al prossimo cantiere che si aprirà, per la riduzione del rischio idraulico sul rio Maggiore attuato dal Genio Civile Regionale, al quale segue la scelta di limitare il transito sul ponte di Salviano, a favore della costruzione ex novo del ponte in via Peppino Impastato.
Scelta, come sottolinea Annalisa Coli di Confesercenti, da attribuirsi al Comune. Chi protesta ha subito i danni e la distruzione dell’alluvione. Non si è contrari, ovviamente, alla messa in sicurezza ma a quello che accadrà sul ponte di Salviano. «Questa strada è davvero troppo transitata e anche pericolosa, ma al tempo stesso è il collegamento naturale tra due parti della città e per noi è fondamentale alla sopravvivenza, per questo quando abbiamo saputo che il progetto definitivo prevede l’abbattimento del ponte e la sua ricostruzione solo come ponte ciclopedonale (che tra l’altro c’è già a distanza di cinquanta metri…) ci siamo mossi per capire se era possibile rivedere il progetto, ma non riuscivamo a farci ascoltare», puntualizzano gli imprenditori.
A questo punto entra in gioco la Confesercenti. «Abbiamo parlato con l’ingegner Pistone del Genio Civile ed è emerso chiaramente che la scelta di non ricostruire il ponte di Salviano a favore della costruzione ex novo del ponte in via Peppino Impastato era da addursi all’amministrazione comunale». I commercianti avanzano una proposta all’amministrazione: «La città non può stare senza né l’uno né l’altro dei due ponti: noi da anni attendiamo l’apertura della viabilità alternativa da via Peppino Impastato, ma questo non deve precludere la possibilità di mantenere un ponte su via di Salviano, anzi, la nostra proposta – che grazie a Confesercenti abbiamo potuto esporre sia a Stella Sorgente che ad Alessandro Aurigi che a Giuseppe Vece, è proprio quella di pensare ad un piano della mobilità che faccia sinergia tra il nuovo ponte che verrà costruito e quello di Salviano che secondo noi deve essere riaperto però a senso unico (cioè ad una sola corsia) e solo riservato al traffico normale, non ai mezzi pesanti». Chiude Confesercenti: «La proposta dei commercianti è logica, sostenibile e funzionale ad evitare che tutto il traffico che ora è su Salviano si sposti pari pari su via Costanza, andando a creare lì i disagi che ora sono su via di Salviano, ma soprattutto si eviterebbe di far fallire quelle imprese che invece fino ad ora e per molto tempo ancora potrebbero garantire posti di lavoro e servizi al quartiere».
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