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Chiusura della strada in via Grotta delle Fate: «Con un calo del 40% costretto a licenziare quindici persone»

Francesca Suggi
Chiusura della strada in via Grotta delle Fate: «Con un calo del 40% costretto a licenziare quindici persone»

Livorno, protestano i negozianti: Pellegrini (Supermercato DPiù) parla di danni incalcolabili Anche Savi (Ekom) dimezzerà la superficie del market 

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Un imprenditore non può permettersi di fare male i conti. Né di agire a posteriori quando il fatturato è già calato. Lo sottolinea forte e chiaro Massimiliano Pellegrini alla guida del supermercato Dpiù di via Grotta delle Fate. «Con la chiusura certa della strada per mesi ho calcolato un calo del 40% sul fatturato che vale qualcosa come 3-4 milioni per il nostro supermercato: con questa previsione sarò costretto a mandare a casa una quindicina di persone». Non ci gira intorno né lui, né i suoi colleghi del centro commerciale e della zona che dal 1 luglio sarà interessata dai lavori di messa in sicurezza del rio Forcone. Un cantiere portato avanti dal Genio Civile che durerà 18 mesi, che prevede tra le altre cose, la demolizione del ponte stradale che da Ardenza immette in via Grotta delle Fate: la via resterà chiusa per 7 mesi.

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DIPENDENTI A CASA

Come, a malincuore, ricordano tutti gli operatori commerciali dell’area i primi a pagare i danni economici di un’operazione del genere saranno i dipendenti. Non si contestano i lavori di messa in sicurezza, ma si protesta contro la mancanza di alternative valide che tutelino il comparto commerciale. «La prima voce di costo per un imprenditore è il personale: io sono certo che senza la realizzazione della rampa provvisoria come abbiamo chiesto al Comune, io dovrò sicuramente licenziare», continua lapidario. Si chiede a gran voce la realizzazione di questa “scorciatoia” a senso unico, provvisoria, che da via della Fontanella bypassi l’area di cantiere e torni ad immettersi subito in via Grotta delle Fate. Questo per agevolare gli ingressi dalla zona sud. Questo, come dicono loro, per non perdere clienti: tutti sono sicuri che la viabilità alternativa da via di Collinet scoraggerà tanti. Dimezzerà il passaggio. E quindi le vendite. «Con questa rampa sicuramente non si azzerano i danni ma si riducono e i disagi si potrebbero attenuare del 50, 60%», prosegue. Intanto quel che è certo è che l’imprenditore che a Livorno conta 33 dipendenti all’interno del supermercato Dpiù pensa a quei 6 contratti a termine da rinnovare al 31 luglio. «Stando così le cose sono sicuramente in bilico». E nelle settimane scorse ha già preso la decisione di disdire il contratto del magazzino che l’azienda ha all’interno del mercato ortofrutticolo: «Dal 31 luglio il magazzino sarà dismesso e le 5 persone che ho lì andranno a casa: ad una realtà come quella che ogni giorno muove qualcosa come 2000 colli di roba sono legate anche altre realtà economiche, chiudendo noi, ne risentiranno».

MARKET DIMEZZATO

È nella stessa barca anche Mirko Savi, al timone della società Eurofood che dentro Grotta delle Fate ha investito sull’apertura, nel settembre scorso, del supermercato Ekom. Novecento metri, 12 dipendenti: da fine giugno dimezzerà la superficie di vendita per alleggerire i costi e le spese vive. «Nessuno in Comune, durante tutte le procedure autorizzative per aprire il supermercato l’estate scorsa mi ha mai accennato di questa cosa, altrimenti avrei fatto altre scelte, visto che ho fatto un investimento da 600mila euro», premette. «Inizialmente cercherò di mantenere il personale, ma se chi di dovere non arriverà alla realizzazione di questa rampa che chiediamo tutti, i danni saranno incalcolabili. Prima serve la rampa e dopo, sicuramente, degli aiuti economici come una scontistica sulle tasse».

CHIUDO E VADO ALTROVE

E guardando al futuro Paola Rossini, titolare del negozio per la casa In-Shop ha già preso la sua decisione, nei mesi scorsi: a fine estate chiuderà la sua attività all’interno del centro commerciale e si dedicherà al punto vendita di piazza Attias. «Essendo il nostro futuro qui dentro incerto, ho trovato un’occasione a gennaio in piazza Attias e ho deciso di investire là: se a Grotta delle Fate ci dimezzano il passaggio qui moriamo tutti».

IO DIPENDENTE IN BILICO

Tra chi teme per il suo futuro, questa volta da dipendente, è il 24enne Stefano Brunetti: da un mese lavora full time al negozio di ottica GrandVision: «Il contratto scade a fine luglio: immaginatevi il mio stato d’animo, non faccio progetti. Senza passaggio, se diminuiscono i clienti, i primi ad andare a casa siamo noi dipendenti».

DANNI INCALCOLABILI

Proseguendo per via Grotta delle Fate, ecco che il ristorante omonimo, all’angolo con via di Popogna, è un fiume in piena. Di amarezza e incertezza. «Bisogna ringraziare Confcommercio che ci ha informato di quello che sarebbe accaduto», aggiunge Bruno Crocchi.«La costruzione di questa rampa per agevolare il flusso in entrata è essenziale per attenuare danni che saranno incalcolabili: anche noi come attività facciamo tanto con il passaggio estivo, che così sarà azzerato. Tra tutte le tipologie di contratto, a fine mese noi facciamo 12 buste paga: in questo momento l’economia cittadina è sulla lama di un coltello, queste operazioni andrebbero studiate bene, tenendo conto di tutte le parti in causa». Crocchi ribadisce e chiude: «La cosa più importante è la rampa, poi il nuovo sindaco dovrà prevedere sconti importante sulle tasse. Noi ce lo aspettiamo». —
 

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