Gioco
Bus in fiamme, la studentessa salvata: «Ho avuto paura e nessuno si è scusato...»
Livorno, il racconto della ragazzina che era a bordo del mezzo Ctt distrutto dall’incendio alla Valle Benedetta:«Ho urlato all'autista: "Prende fuoco tutto»"
LIVORNO. «Se ho avuto paura? Sì, mi sono spaventata tanto. È la prima volta che mi trovo in una situazione simile, non mi era mai capitato. Prima ho cominciato a sentire un forte odore di bruciato, poi è scoppiato l’incendio. Siamo scesi appena in tempo, perché le fiamme in pochi minuti si sono mangiate tutto. E per nostra fortuna il vento spingeva quel fumo nero lontano...».
A parlare è la studentessa sedicenne (non scriviamo il nome e la scuola che frequenta a Livorno per tutelarne la privacy) che giovedì 23 maggio intorno alle due del pomeriggio era a bordo – unica passeggera – del bus di linea che arriva fino alla Valle Benedetta per poi proseguire fino a Colognole. Un incidente sul quale anche il sindaco Filippo Nogarin ha chiesto chiarimenti all’azienda in particolare sullo stato di salute del parco mezzi visto che non si tratta di un episodio isolato.
Torniamo a giovedì, quando si è accorta che qualcosa non andava?
«All’inizio della salita per arrivare alla fermata dove sarei dovuta scendere. Ho cominciato a sentire puzza di bruciato (pare che il problema sia partito dal vano motore). All’inizio non ci ho fatto caso e anche l’autista ha proseguito».
Poi che cosa è successo?
«Anche se ero da sola a borda ero seduta nei sedili in fondo al bus e ho cominciato a vedere il fumo uscire dalla parte anteriore. A quel punto ho gridato: “Prende fuoco tutto”. L’autista si è fermato di colpo, ha aperto le porte e siamo uscite praticamente insieme. Il conducente è stato coraggioso, perché ha preso l’estintore che era in dotazione e ha cercato di spegnere le fiamme, ma ormai era troppo tardi: l’incendio in pochi minuti ha preso forza e ha distrutto completamente l’autobus».
Ha avuto qualche conseguenza dopo quello che è successo?
«Solo un bello spavento. Ripeto: per fortuna il vento ha portato quella nuvola nera che i è alzata lontano da noi e quindi non ho respirato più di tanto il fumo».
È stata chiamata da qualche dirigente della Compagnia Toscana Trasporti?
«No, nessuno mi ha contattato né per sentire come stessi, né per scusarsi per quello che era successo».
Oggi (ieri) è andata a scuola?
«Lasci stare, ho anche perso il pullman».
Perché?
«Con quello che è successo giovedì la fermata dove solitamente salgo è stata recintata e chiusa. Quindi ieri mattina quando sono uscita di casa per andare a scuola ho dovuto fare a piedi un bel pezzo di strada per arrivare alla fermata prima: ho fatto tardi e il pullman è partito senza di me. Quindi sono andata con quello successivo».
Lei prende il bus tutti i giorni, cosa ne pensa dello stato in cui si trovano i mezzi?
«Non sono messi tanto bene».
Tipo?
«Qualche settimana fa mentre eravamo a bordo si è staccata quella specie di porta che si trova su tetto del bus ed è volata per strada. Poi quando piove non se ne parla neanche».
Perché?
«Bastano due gocce e comincia piovere a bordo. E tutti i seggiolini si bagnano quindi sedersi è impossibile».
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