Proteste
Cuore artificiale e umanoidi amici dell’uomo
La biorobotica che si studia allo Scoglio della Regina ha però anche un rapporto diretto con l'uomo. Oltre all'impiego del soft-robot nella diagnostica, sono allo studio anche applicazioni capaci di aiutare persone anziane o con disabilità motoria nel compiere azioni della vita quotidiana come lavarsi. Con il progetto “Hybrid Heart”, che è portato avanti con altre istituzioni europee, si mira invece ad impiegare la tecnica soft-robot per creare un cuore artificiale completamente biocompatibile ed in grado di sostituire il muscolo cardiaco quando presenti una grave insufficienza, una delle principali cause di mortalità nel mondo e per la quale si ricorre al trapianto che però richiede un donatore o l'utilizzo di dispositivi con struttura rigida. Dal cuore si passa quindi al cervello con le ricerche sull'intelligenza artificiale ed in particolare nel creare robot che somiglino all'uomo non solo nell'aspetto fisico, ma pure e soprattutto nel comportamento. Si parla perciò dei robot umanoidi: “Al momento – spiega Lorenzo Vannucci - questi robot non sono in grado di agire in un ambiente strutturato come riesce a fare l'uomo. L'idea è che questi robot ci possano aiutare lavorando al nostro fianco. —
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