Gioco
Stagno si ribella al vescovo 500 firme a difesa del parroco
Non vogliono il trasferimento del sacerdote che aveva rivitalizzato la parrocchia «Chiediamo un chiarimento ma monsignor Giusti non ci ha per ora risposto»
Siamo a 500 firme raccolte e il numero aumenta ogni giorno. Ma non è solo quello ad avere il segno più, a crescere è anche la determinazione degli abitanti di Stagno a non perdere il loro parroco, don Greg (così come tutti chiamano Gregorio Baryn, giovani e adulti) che è stato trasferito a Livorno a fare l’insegnante di religione in un istituto superiore. Una vicenda su cui il gruppo di parrocchiani si sta ponendo molte domande. Ma i fedeli non sono riusciti ancora ad avere chiarimenti «perché il vescovo Simone Giusti non ci risponde». E loro non sono intenzionati a mollare la presa. Anche perché «in un anno sono stati cambiati tre sacerdoti» e in parrocchia ci sono stati cambiamenti sgraditi: dall’oratorio con accesso a pagamento alla cessazione della tombola che era stata istituita la domenica pomeriggio per gli anziani.
Passiamo agli interrogativi che il gruppo ha raccolto in alcuni incontri l’ultimo dei quali si è tenuto ieri mattina con una trentina di persone. Prima una questione formale: il gruppo “Pro Greg” vuol sapere perché «il sacerdote polacco è stato presentato come parroco, quando si è insediato a ottobre 2018, e ora dalle parole del vescovo ci viene detto che “è solo addetto alla curia”. E qui c’è una prima contraddizione».
Poi la sostanza: «In pochi mesi, dal momento del suo arrivo, la parrocchia si è ripopolata - spiega il gruppo - poi, di punto in bianco, il trasferimento. Perché? Nel frattempo sono circolate anche gravi accuse nei suoi confronti. Addirittura alcune settimane fa ci disse che non poteva frequentare più i ragazzi per un periodo. E siamo rimasti sconcertati perché non ne capiamo il motivo».
Nello stesso stato d’animo anche i cosiddetti “ragazzi del muretto” che si erano affezionati a don Greg: «Con lui abbiamo organizzato partite, siamo andati a mangiare la pizza insieme. Non è vero che ci faceva fumare o bere alcol. Abbiamo fatto ritrovi anche con i ragazzi della parrocchia di Gabbro (dove era prima don Greg) ed erano numerosi». Nei loro volti c’è dispiacere e poca comprensione rispetto a una decisione che riguarda il mondo degli adulti. Perché con don Greg avevano parlato anche di progetti per il futuro, come quello di risistemare il campo da calcio e da pallacanestro. E per questo motivo anche loro vogliono andare a bussare la porta del vescovo per chiedere di “riavere” il loro don Greg. Se il sacerdote non vuole commentare il suo trasferimento, dal vescovado si spiega che « In questi giorni il vescovo era a Roma ed è stato poi impegnato con le celebrazioni di Santa Giulia ».
Dunque rispetto alle richieste del gruppo ancora non c’è una risposta. Che, comunque, dovrà arrivare a breve anche perché da Stagno sono pronti anche a fare una manifestazione pacifica sotto la diocesi. —
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