Il Tirreno

Livorno

Rifiuti nei bidoni condominiali sbagliati, ai palazzi arrivano multe da 100 euro

Juna Goti
Rifiuti nei bidoni condominiali sbagliati, ai palazzi arrivano multe da 100 euro

Livorno, Aamps scrive agli amministratori: «Casi eclatanti». Anaci contesta le sanzioni: «Ma così cresce solo la litigiosità»

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LIVORNO. Carta e plastica lasciate nei contenitori del porta a porta riservati all’indifferenziato. In un caso anche un divano fatto a pezzetti e abbandonato nel bidone condominiale che serve per raccogliere il materiale di tutti. Multe da cento euro (più 5,26 di spese) stanno arrivando in questi giorni ad alcuni condomìni della città. Multe per errato conferimento dei rifiuti che Aamps ha inviato agli amministratori attraverso la Pec del Comune.

Ma quante sono le sanzioni? Contattata dal Tirreno, l’azienda conferma che sono sei i palazzi che per ora, dall’inizio del mese, si sono visti tirare fuori il cartellino rosso, mentre sono una cinquantina le multe che gli ispettori ambientali hanno fatto in generale in città dall’inizio dell’anno per conferimento errato dell’immondizia. «C’è stato un periodo di tolleranza ed educazione – dicono dall’azienda – poi sono iniziati i controlli e sono partite le multe». I verbali in arrivo in queste ore si riferiscono quasi tutti ad accertamenti fatti ad aprile. Funziona così: se l’ispettore ambientale coglie il condomino di turno mentre ad esempio getta di tutto nel saccone del materiale indifferenziato, lo multa direttamente. Se invece, intervenuto su segnalazione degli operatori, verifica che qualcosa non ha funzionato ma non può risalire al diretto interessato, la multa va a tutto il condominio.

«Questi primi verbali – sottolineano da Aamps – sono stati fatti per casi eclatanti, come un divano smontato gettato in un bidone condominiale, quando in città esiste anche un servizio gratuito per la raccolta degli ingombranti...».

Difficile pescare il responsabile quando nel bidone c’è la spazzatura di tanti. Così per l’azione di uno finiscono per trovarsi a pagare tutti, come ripetono gli amministratori ora alle prese con nuove lamentele (visto che quei 100 euro dovranno essere ripartiti). Tra quelli che hanno appena ricevuto la sanzione c’è Pier Francesco Ceselli, per un condominio di via Goito: l’accertamento è del 19 aprile, per rifiuti differenziabili gettati nell’indifferenziato. «Siamo alle solite – reagisce – bisogna educare i residenti ma non con lo spauracchio delle multe. Oltretutto non va bene che chi vive in un condominio e fa regolarmente la raccolta si trovi a pagare. Tanti si stanno già lamentando». «Forse – chiosa – da parte di qualcuno c’è menefreghismo, ma il porta a porta fatto così non funziona: servono isole ecologiche chiuse e personale che educhi la cittadinanza. Altrimenti la differenziata cala».

L’Anaci, presieduta da Mirella Campidonico, contesterà le sanzioni. Dall’associazione degli amministratori sottolineano di essere «d'accordo sulla differenziazione dei rifiuti» ma di non trovare «corretto che si multi un soggetto, il condominio, che di per sé la spazzatura non la produce: non era necessario aggravare il clima già difficile». «Ci opporremo – scrive – con tutte le forze (e con gli avvocati) al pagamento del balzello. Le multe non servono a differenziare meglio ma ad incrementare la litigiosità nei condomini».
 

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