Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa di confesercenti con 50 studenti 

Centro estetico e software: i sogni d’impresa dei nostri ragazzi

Matteo Scardigli

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Nell'era dell'e-commerce, dell'innovazione 4.0 e della rinascita del franchising, quasi 50 studenti livornesi del Vespucci-Colombo ieri hanno potuto avere un assaggio di cosa vuol dire fare impresa grazie a una giornata di studio organizzata da Confesercenti e dall'associazione culturale Eraclito 2000, con il contributo di Italia Confidi e Camera di Commercio.

L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, si chiama appunto "... Che Impresa, giovani!".

Il doppio senso è voluto, come spiega il direttore provinciale della confederazione Alessandro Ciapini: «Vogliamo insegnare ai ragazzi che avviare un'attività è sì difficile, ma allo stesso tempo stimolante. Il nostro obiettivo è innestare in loro la cultura d'impresa».

I ragazzi si sono cimentati in una mattinata di teoria insieme a relatori dal mondo universitario e manageriale, seguita da un pomeriggio in cui mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti per creare un pitch, cioè il veicolo promozionale di un progetto innovativo d’impresa contenente tutte le informazioni utili per favorire una idea di business.

Accanto ai contributi dei docenti dell'università di Pisa come Marco Giannini e Serena Gianfaldoni, esperti come Marcello Marzano, Luca Piras e Lisa Di Buduo, al microfono si sono alternati anche Antonella Di Nardi e Francesco Sperduto, freschi del master Ciba ("Comunicazione, impresa, banche e assicurazioni", diretto da Diana Pardini e organizzato proprio da Eraclito 2000).

«L'essenziale è credere nelle proprie idee e tenersi sempre aggiornati», hanno assicurato ai ragazzi.

Consiglio ricevuto forte e chiaro, visto il livello di partecipazione degli studenti; i quali hanno dimostrato di assimilare i concetti per declinarli secondo le proprie inclinazioni.

«A scuola abbiamo parlato molto di come avviare un'impresa in autonomia, e io voglio creare un mio centro estetico», racconta Selene Oliva, che al Colombo frequenta la seconda (indirizzo Benessere,estetica e acconciatura).

«L'intuizione che ho avuto è quella di adattare gli orari della struttura a quelli dei clienti, puntando sulle fascie oraria della pausa pranzo e del dopo-cena».

E innovazione è la parola d'ordine anche per Gabriele Zigurella, classe quinta al Vespucci (indirizzo Servizi informativi aziendali): «Ho già realizzato software per aziende, dalle quali ho ricevuto offerte di lavoro. Ma voglio aprire la mia start-up, e qui ho la possibilità di rivolgere le mie domande ai massimi esperti del settore».

Il sogno americano dell'idea dirompente e rivoluzionaria, nata da una buona inventiva e tanta spregiudicatezza, sembra dunque definitivamente tramontato; ma ciò nonostante le opportunità non mancano. «Il tema dell'impresa è di drammatica attualità, bisogna padroneggiare gli strumenti tradizionali e stare al passo con le novità del digitale per poter affrontare le nuove sfide di ogni giorno», precisa il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi.

Gronchi poi conclude: «Oggi mettiamo a disposizione di coloro che domani si affacceranno sul mercato del lavoro la storia e le idee del fare impresa per aiutarli a stare su un mercato sempre più difficile. Perché oramai non si inizia più dal garage (dove hanno realmente mosso i primi passi molti colossi della Silicon Valley, uno su tutti quella leggenda di Steve Jobs ndc)».



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