Il Tirreno

Livorno

Banchine in sciopero nel giorno dell'euro-conclave dei porti a Livorno

Al lavoro in Darsena Toscana nel porto di Livorno
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Al lavoro in Darsena Toscana nel porto di Livorno

I lavoratori del porto protestano in tutta Italia per il mancato rinnovo del contratto nazionale: vogliono smantellarlo, dicono i sindacati. La protesta nel giorno del via al vertice della portualità europea a Livorno

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LIVORNO. Proprio nel giorno in cui a Livorno si apre il “conclave” della portualità europea con la “Espo Conference 2019”, i lavoratori delle banchine incrociano le braccia: giovedì 23 è in agenda lo sciopero nazionale di 24 ore indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Obiettivo: il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Con un tris di  parole d’ordine, la difesa dei diritti, l’altolà all’autoproduzione, la battaglia per la sicurezza.

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A giudizio delle sigle sindacali che hanno proclamato l’astensione dal lavoro, la fase di stallo del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale dei porti non nasce solo dalla distanza tra le parti ma “appare come un tentativo di destrutturare pezzo dopo pezzo l’attuale sistema regolatorio del mercato del lavoro”.

I sindacati di categoria Cgil Cisl Uil se la prendono anche con “la totale assenza di una regia nazionale da parte del ministero dei trasporti”: la portualità è “divisa e senza strategia comune”, e questo la lascia “alla mercè delle compagnie armatoriali che hanno conquistato gran parte dei terminal italiani”.

Nel mirino anche: 1) il “controllo superficiale dei criteri autorizzativi del mercato delle imprese”; 2) la “scarsa vigilanza sui requisiti minimi nel mercato del lavoro e sull'autoproduzione delle operazioni portuali”; 3) la “gestione delle autorizzazioni/concessioni”; 4) la “destrutturazione degli uffici del lavoro portuale nelle Autorità di sistema portuale”; 5)  la “mancata applicazione dei protocolli alla sicurezza”; 6) gli effetti che sugli organici hanno i processi di automazione del ciclo produttivo.

Ma – rincara la segreteria della Filt-Cgil livornese - Livorno e Piombino “pagano un prezzo ancora più alto a causa della situazione che ha portato alla sospensione dei vertici della Authority e al successivo commisariamento”. Per questo motivo la presenza a Livorno del conclave delle istituzioni portuali europee “ci sembra un’ottima occasione per portare all’attenzione i temi sopra esposti”.

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