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Livorno

Al Goldoni il gotha dei porti e arriva l’ok allo scavalco

Gianni Tacchi
Al Goldoni il gotha dei porti e arriva l’ok allo scavalco

Per tre giorni Livorno diventa la capitale delle banchine di tutta Europa. Al centro del dibattito il cambiamento dei traffici e della logistica marittima 

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Le nuove tecnologie, il commercio marittimo, la tutela dell’ambiente e il lavoro, ma anche uno sguardo verso le elezioni europee di domenica per approfondire gli scenari futuri. Tutto con Livorno al centro, visto che per due giorni (domani e venerdì) la nostra città sarà la capitale europea dei porti e riunirà al teatro Goldoni oltre 300 esponenti del settore.

L’occasione è la 16esima conferenza annuale dell’Espo, l’organizzazione dei porti europei, evento di rilievo internazionale con incontri, dibattiti e collegamenti tra industria e politica. Un’edizione particolarmente significativa, legata al futuro e ai cambiamenti, tanto che il tema di quest’anno è proprio quello di cercare di inquadrare “i porti europei in un nuovo mondo”.

«Siamo onorati di ospitare questa conferenza - dice Pietro Verna, commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale - si parlerà delle grandi sfide del futuro, della digitalizzazione, dell’impatto energetico. Per Livorno è un’occasione unica, dalla quale tirare fuori contributi e spunti interessanti».

LA CONFERENZA

L’evento scatterà ufficialmente mercoledì 22 con l’assemblea generale dell’Espo in Fortezza Vecchia, entrando poi nel vivo con i dibattiti di domani e venerdì. Ci sarà l’ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Ahmed Almalki Aljehni, in visita allo scalo di Livorno dopo l’accordo a livello nazionale siglato con Assoporti, associazione che è tra i soci fondatori della stessa Espo. Ci saranno esperti del settore, docenti universitari, analisti del mercato portuale. E ci sarà anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che domani mattina aprirà la conferenza per poi firmare - con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e con i vertici della Rete ferroviaria italiana e dell’interporto Vespucci - l’accordo di programma per lo scavalco ferroviario e le altre opere collegate. «In questo modo i traffici saranno più veloci», aggiunge Verna parlando proprio del futuro collegamento tra il porto di Livorno e il corridoio scandinavo mediterraneo.

DA LIVORNO ALL’UE

La conferenza dell’Espo sbarca nella nostra città proprio nell’anno dell’inchiesta sulla sponda ovest della Darsena Toscana, che ha portato a interdizioni sia nell’Authority che ai vertici di alcune aziende di primo piano nel porto di Livorno. Il convegno aiuterà quindi a guardare oltre, con Livorno che «è stata scelta dopo una serie di sopralluoghi per le grandi potenzialità che offre», come spiega il commissario Verna. «Faremo il punto della situazione riflettendo sul nuovo mondo della portualità - interviene Isabelle Ryckbost, segretaria generale dell’Espo - d’altronde stiamo attraversando un momento storico particolare, in cui il cambiamento climatico e i processi di automatizzazione stanno esercitando pressioni sugli scali marittimi e sulle autorità portuali». E in questo scenario diventa fondamentale il memorandum che l’Espo preparerà nei due giorni sulla costa livornese per poi inviarlo al nuovo Parlamento europeo, «un documento in cui ci saranno - chiude Ryckbost - le priorità da affrontare nei prossimi cinque anni per sostenere la portualità». —
 

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