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Addio a Michela Paoli, avvocata gentile: «Ha combattuto sempre col sorriso»
Livorno, è scomparsa a 50 anni dopo una lunga malattia Il ricordo del presidente dell'ordine: «Collega mite, garbata e rispettata da tutti»
LIVORNO. L’avvocata gentile ha sorriso, lottato e lavorato fino all’ultimo, cercando di non darla vinta alla malattia scoperta due anni fa. Basta guardarla, nella foto che la ritrae seduta a un tavolo in Baracchina bianca, mentre il viso si allarga in un’espressione di complicità per raccontare il suo percorso di coraggio nonostante le difficoltà di un’esistenza che si è trasformata da un giorno all’altro.
«Giovedì scorso – racconta commosso il fratello gemello Massimiliano – è uscita con le tre amiche che in questo periodo le sono state più vicine. Non voleva rinunciare a certe cose che rappresentano la normaità. E questo nonostante le sue condizioni fossero peggiorate nell’ultimo periodo e nonostante i dolori che aumentavano. Ecco, questa forza e questa volontà di non mollare rappresentano meglio di ogni altra cosa quello che era mia sorella». Due giorni dopo il ricovero nel reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno dove Michela Paoli, 51 anni da compiere a metà settembre, se n’è andata nella giornata di domenica 19 maggio.
Di lei restano i ricordi di che le ha voluto bene: le persone che l’hanno conosciuta nella vita privata e i colleghi che dalla metà degli anni Novanta, dopo la laurea in giurisprudenza all’università di Pisa e il praticantato, ne hanno apprezzato le capacità umane e professionali come avvocata tra il tribunale civile di via De Larderel e quello penale di via Falcone e Borsellino.
«Fuori dal lavoro – prosegue il fratello – le sue grandi passioni erano i due nipoti, Alberto e Allegra. Io da vent’anni vivo a Roma, ma appena possibile trascorreva del tempo con loro». Proprio nella capitale Michela ha affrontato i momenti più delicati della malattia. «L’intervento lo abbiamo fatto qui, al policlinico dove è rimasta per un mese, poi c’è stato un lungo percorso di cure che Michela ha compiuto anche a Pisa».
A livello professionale il nome dell’avvocata gentile è legato allo studio in piazza Attias e alla sua attività in tribunale. «Era una collega apprezzata – ricorda il presidente dell’ordine degli avvocati livornesi Valter Maccioni – il suo segreto stava nel carattere: mite, garbato, sempre sorridente. Caratteristiche che l’hanno portata ad essere stimata». L’ordine l’ha voluta ricordare nel giorno dell’ultimo saluto con un messaggio di cordoglio.
Nel pomeriggio di lunedì 20 maggio ai funerali, oltre ad amici e colleghi c’erano anche i genitori di Michela, Viviano e Vivetta. «Nell’ultimo periodo – ricorda il fratello – era tornata a vivere con loro per avere un appoggio e un sostegno maggiore».
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