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le opinioni 

«Troppo pesante e scuro» «No, è molto bello» Dibattito social fra i sì e i no

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LIVORNO. Sui social diocesani rimbalzano i post che passano ai raggi x la proposta dello scultore Paolo Grigò per i nuovi interni del duomo. Ad esempio, per Gabriella Gigliucci è «tutto troppo pesante e scuro, non adatto allo stile della cattedrale» mentre Raffaele Gabriel Ball si chiede «dove è andato il parere del capitolo dei canonici a cui compete esprimersi in merito?».

Don Federico Mancusi vede l’ambone «molto bello come spazio e luogo della Parola», l'altare invece «troppo esile: forse occorre la presenza di più materiale lapide chiaro che contrasta col bronzo». E dice che «tutto sommato è un bel progetto che io elaborerei ancora». Non così Franca Macera: «Sarà anche bello, lo vedo molto pesante e scuro: non mi piace».

Laura Falleni invece vorrebbe «qualcosa di più chiaro e “leggero” che riprenda il marmo circostante», a giudizio di Carla Buffa i temi scelti sono «interessanti e congrui», ma gli elementi di arredo sono «troppo pesanti visivamente», invece Andrea Ferrari sogna «un altare in pietra e cristallo da cui scaturiscono i raggi celesti e bianchi argentei che rappresentano il sangue e l'acqua nell'ora della divina misericordia».

Non si può dire che gli interlocutori web non abbiano preso sul serio la richiesta della curia di partecipare alla scelta e farsi vivi con le proprie opinioni: le critiche non mancano. Come quella di Filippo Smiraglia che, ripercorrendo la storia degli arredi sacri precedenti, si chiede se «ad ogni cambio di “gestione”, ad ogni sostituzione di sacerdoti, di vescovo, di rettore ecc ecc si annienta,si cancella,si sfascia tutto quello creato dai predecessori con dispendio di energie e sacrificio (economico e non)». —



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