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Giù le mani da don Greg, rivolta per il trasferimento del parroco

Lucia Aterini
Giù le mani da don Greg, rivolta per il trasferimento del parroco

I ragazzi della chiesa di San Luca hanno organizzato una raccolta di firme  per chiedere che rimanga, così gli adulti hanno inviato lettere e mail al vescovo

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Tra le decine e decine di foto del suo profilo Facebook è difficile trovarne una senza persone e soprattutto senza ragazzi. Don Gregorio Baryn, di origine polacca, 42 anni, è arrivato otto mesi fa a Stagno, alla chiesa di San Luca, e in pochi mesi ha ripopolato la parrocchia. Anche qui, tra il campo di pallacanestro e il salone, si sono susseguite tante immagini di gioia, di condivisione e di pizze mangiate insieme con don “Greg”, come lo avevano ribattezzato i ragazzi. Fino a quando, alcuni giorni fa, le “foto” sono cambiate: è arrivata la notizia che questo sacerdote, tanto amato dai giovani della parrocchia, sarebbe stato trasferito a Livorno. Il vescovo Simone Giusti ha disposto un nuovo incarico per lui come insegnante di religione all’Iti. Ieri mattina don Gregorio ha detto l’ultima messa e ha salutato i suoi fedeli. Che, però, in buona parte sono rimasti abbastanza sordi rispetto a quanto disposto dal vescovo. E si stanno organizzando su più fronti per contrastare il suo trasferimento, compresi i ragazzi che sabato scorso hanno messo un banchetto per raccogliere le firme a favore di don Greg a Stagno.

Il sacerdote, che prima era alla parrocchia di Gabbro, era arrivato a San Luca a ottobre dello scorso anno. Alla sua presentazione la chiesa non era affollatissima ma dopo poche settimane gli stagnini avvertirono che in parrocchia c’era un’aria diversa e molti “ragazzi del muretto” si stavano avvicinando alla parrocchia grazie a questo prete. Che, a quanto spiegano alcuni parrocchiani, non ha portato stravolgimenti ma ha saputo entusiasmare e appassionare i ragazzi ma anche gli adulti. Con cose semplici, parole e attenzioni a tutti o una cena insieme.

Poi, pochi giorni fa, nella comunità della frazione si è diffusa la notizia che il religioso si doveva trasferire a Livorno con un nuovo compito legato proprio alle sue capacità, quelle nell’instaurare rapporti con la gioventù, anche con un progetto di strada. Per molte famiglie è stato uno choc. Sul gruppo Facebook “Sei stagnino se...” in poche ore sono stati ben oltre cento i commenti. E sono continuati poi nei giorni seguenti. Fino a ieri mattina quando è stato postato anche un piccolo filmato della messa che ieri don Greg ha celebrato con il suo sostituto, don Annibale, in cui si sentono persone che manifestano disappunto e piangono. Ieri, quando ci sono state anche le comunioni.

Le reazioni sono state molto forti. Qualcuno, sempre nei commenti, ha scritto anche che “non rientrerà in chiesa fino a quando non avrà avuto spiegazioni”. Sì appunto, sono le spiegazioni che la comunità cerca per una decisione così improvvisa e inattesa. Perché è stato mandato via? C’è qualcosa che i parrocchiani non sanno? O qualcuno non voleva più don Greg?Nel frattempo i ragazzi della parrocchia hanno raccolto firme contro il suo trasferimento alla Conad e alle due chiese, S. Luca e s. Leonardo. Gli adulti, invece, hanno chiesto chiarimenti inviando mail e lettere al vescovo. E c’è anche chi pensa a forme di protesta ancora più eclatanti.

Da parte sua, don Gregorio preferisce non parlare (anche con Il Tirreno). Ha accettato il trasferimento. E lascerà da subito Stagno andando ad abitare in via Giulia a Livorno. —



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