Gioco
La città tradita: «Offesa la nostra cultura» E il Comune: «Telecamere per fermarli»
Scritte antisemite al mercato. Condanna trasversale dei partiti. La Cgil: «Fronte comune contro l’onda nera»
IL CASO
Livorno si sente tradita. Perché se anche ad agire è stata la mano di vandali qualunque, quei simboli non ammettono ignoranza. L’indignazione per le scritte semite su un banco del mercato in via Buontalenti è trasversale. Va dalla comunità ebraica alla Cgil ed attraversa tutti gli schieramenti politici. «E’ fondamentale correre velocemente ai ripari e unire tutte le energie per sopprimere questi rigurgiti antisemiti. La Cgil provinciale di Livorno, in particolare,rinnova il suo appello a tutte le forze politiche democratiche, antirazziste e antifasciste affinchè si faccia fronte comune per resistere contro l'onda nera».
Con la Cgil ci sono anche l’Anpi e l’Arci: «Sono sempre più numerose e plateali - scrivono - le manifestazioni di formazioni neofasciste e neonaziste nel nostro paese, una propaganda intrisa di odio, antisemitismo, razzismo, omofobo e discriminatorio sopratutto nei confronti di persone straniere e di minoranze meno rappresentate. Un rigurgito pericoloso che si configura come un attacco ai valori Costituzionali ed alle libertà civili, che meriterebbe attenzione da parte dei massimi livelli istituzionali e governativi». La Sinistra per Cannito scrive: «Il ritrovamento delle scritte antisemite non può essere derubricato ad una ragazzata. È lo specchio evidente di una deriva che strumentalmente colpisce le nuove generazioni ancora acerbe e indifese che osservano e raccolgono ciò che vedono. Non dovrebbe accadere a Livorno, non qui e ora perché si tratta di un affronto che affossa la storia migliore di una città intera. I rigurgiti razzisti e xenofobi cercano di radicarsi, ad una manciata di giorni dalle elezioni amministrative ed è un campanello d’allarme che deve risvegliare il cuore e la testa di chi sta pensando che non ci sia speranza per cambiare e sovvertire il declino in questa città».
Andrea Romiti (centrodestra) dice: «La Stella di David disegnata davanti al banco di un commerciante al mercato di via Buontalenti è purtroppo solo l'ultimo disgustoso gesto di un antisemitismo nuovamente dilagante a cui dobbiamo opporci con ogni mezzo. Sono notoriamente da sempre vicino al popolo ebraico, per le sofferenze patite nella storia, e alla sua comunità livornese, a cui oggi esprimo col cuore la mia vicinanza». Giovanna Cepparello e Andrea Raspanti per Futuro si dicono preoccupati “per il gravissimo episodio di antisemitismo avvenuto nella nostra città. La svastica e la stella di David utilizzata come se fosse un marchio di infamia anzichè un simbolo religioso non possono essere derubricate come atto di vandalismo. Quelle ignobili scritte tradiscono la storia e lo spirito della nostra città, e offendono tutte e tutti noi, a prescindere dal credo religioso”.
Solidarietà e condanna anche dal segretario regionale del Pd Simona Bonafè e dal Pd livornese. Con l’europarlamentare David Sassoli che ha visitato il mercato insiemeb a Francesco Gazzetti e Luca Salvetti. L’amministrazione comunale di Livorno ribadisce attraverso la vice sindaco e candidata M5S Stella Sorgente“ la ferma condanna di questo gesto infame”. L’amministrazione comunale aggiunge: «Appena le nuove 152 telecamere di videosorveglianza saranno in funzione, sarà più facile individuare i responsabili di questi atti vergognosi». —
A.R.
ALTRO SERVIZIO A PAG. 6
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
