Gioco
Ancora un grave infortunio sul lavoro: il terzo in pochi giorni
Un lavoratore di 55 anni cade mentre lavora a bordo di una nave, lunedì 13 l'operaio venuto giù all'Alto Fondale, a inizio maggio l'incidente a un cinquantenne soccorso con difficoltà all'interno del cantiere Benetti. E poco più di tre settimane fa la morte di un meccanico in porto
LIVORNO. Ancora un infortunio sul lavoro, sempre con una caduta dall’alto: è il terzo in questa prima parte del mese di maggio. Nella serata di mercoledì 15 un cinquantacinquenne livornese, lavoratore portuale, è caduto da poco meno di tre metri di altezza: la dinamica dev’essere ancora chiarita nei dettagli ma, a quanto è dato sapere, l’uomo stava lavorando a bordo di una nave quando è avvenuto l’incidente. E’ stato portato al pronto soccorso dell’ospedale dai volontari della Svs di via San Giovanni che sono intervenuti, passando dal varco Galvani, con una ambulanza medicalizzata. Non è escluso che nella caduta possa essersi procurato qualche frattura, saranno gli accertamenti ospedalieri ad appurarlo: a cominciare dalle costole perché l’uomo accusava dolori in quella parte del corpo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.32156223:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/05/13/news/operaio-cade-da-un-ponte-mobile-alto-quattro-metri-1.32156223]]
Quest’infortunio arriva ad appena due giorni di distanza da analoga rovinosa caduta nel vuoto di un operaio quarantenne che lunedì 13 è venuto giù da un ponte mobile alto 4 metri all’Alto Fondale.
Giovedì 2 un operaio cinquantenne ha fatto un volo di quasi tre metri mentre era impegnato in alcune lavorazioni all’interno del cantiere Azimut Benetti: per estrarlo dalla botola in cui è precipitato sono occorse quasi due ore e successivamente non sono mancati i problemi per farlo arrivare a terra, tant’è vero che è stato necessario agganciare la barella a una gru.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.30255425:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/05/03/news/incidente-sul-lavoro-operaio-precipita-da-uno-yacht-e-grave-1.30255425]]
A ciò si aggiunga che non è passato neanche un mese dalla mattina in cui a bordo del Moby Kiss è morto un meccanico schiacciato da una rampa.
Poche ore prima dell’ultimo infortunio in porto, era stata una nota di Potere a Popolo a richiamare l’attenzione su questo stillicidio di incidente che ci riporta al susseguirsi di infortuni sulle banchine all’inizio dell’estate scorsa. La formazione di sinistra radicale lancia l’allarme e incalza partiti e sindacati perché affrontino di petto la questione: tutto questo – si afferma - è accaduto in appena 20 giorni e ci sono stati anche «almeno 2 incidenti» che «avrebbero potuto provocare gravi conseguenze anche tra i cittadini»: quello alla gasiera "urtata" da un rimorchiatore e quello del «un camion carico di 30 tonnellate di metanolo». Non è tutto, dice Pap puntando i riflettori sull’altissimo livello di tumori professionali: «secondo i dati pubblicati da Inail Livorno è posizionata al 4° posto delle città italiane per numero di casi di tumori professionali denunciati».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12253517:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/10/12/news/infortuni-sul-lavoro-sono-meno-ma-sono-piu-gravi-1.12253517]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
