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Scoperta dalla Finanza una frode di benzina per mezzo milione
LIVORNO. In tre anni, in un periodo compreso fra il 2013 e il 2016, avrebbe emesso fatture per cessioni di benzina e gasolio mai avvenute: è quanto ha scoperto dalla guardia di finanza di Livorno dopo una serie di accertamenti su un distributore di carburanti della nostra città. In particolare i militari – delle Fiamme gialle – che non forniscono l’identità dell’imprenditore – avrebbero accertato un valore di 438mila euro in fatture per operazioni inesistenti, oltre a 115mila della presunta corrispondente Iva inventata. Ammonta a oltre mezzo milione la somma recuperata dall’evasione fiscale.
Gli accertamenti dei finanzieri hanno permesso di quantificare in capo al gestore del distributore di carburanti ricavi non dichiarati per 759mila euro e il mancato versamento nelle casse erariali di 214mila euro di Iva e di 300mila euro di imposte sui redditi. Le fatture false – secondo la nota diffusa dai finanzieri labronici – venivano utilizzate dalla cooperativa Porto Mediceo il cui amministratore di riferimento, un cinquantenne livornese, aveva già subito nel mese di aprile un sequestro di denaro e conti correnti per 415 mila euro. —
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