Il Tirreno

Livorno

Piccoli agricoltori a scuola, è il mercato contadino di Orto in condotta

Gianni Tacchi
Piccoli agricoltori a scuola, è il mercato contadino di Orto in condotta

Livorno, a villa Mimbelli folla di grandi e piccini alla festa che chiude il progetto all’ottava edizione. In vendita i prodotti della terra coltivati durante l’anno scolastico con i docenti

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LIVORNO. Christian corre nel parco e offre rucola, ravanelli e carciofi. Anna prende per mano i genitori di altri bambini e li porta allo stand della sua scuola, dove sono in vendita vasetti di basilico e bottigliette di aceto aromatizzato, ma anche ricettari e gessetti profumati. “Vieni da noi, solo prodotti riciclati: siamo gli Ortografici!”, si legge sui foglietti che altri bambini lasciano all’ingresso di villa Mimbelli. C’è chi porta cappelli da chef con gli ortaggi disegnati sopra, chi alza cartelli in stile Fridays for future e chi punta sulle merende sane e nutrienti: pane e olio, pane e marmellata, pane e pomodoro. Colori, profumi e rispetto dell’ambiente che s’intrecciano nell’ottava edizione del Mercato contadino dell’Orto in condotta, con centinaia di bambini a vendere i prodotti coltivati - durante l’anno - negli orti creati nei cortili delle scuole. Dall’insalata alle patate, dal rosmarino alle fragole, passando per le bombe di semi di fiori, “caramelle” di argilla da scartare e lanciare nei terreni aridi per far nascere piantine e colorare la città.

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Sono 36 le scuole che animano il parco di villa Mimbelli, scuole che aderiscono ai progetti Orto in condotta e Serra, coordinati dal Centro risorse educative didattiche del Comune e in collaborazione con Slow Food. Oltre 100 le classi coinvolte per un totale di 3mila bambini al centro del progetto, 2mila dei quali nel parco del Museo Fattori tra ortaggi, prodotti naturali e giochi. «Un’edizione da record - spiega Valentina Gucciardo, tra i responsabili di Slow Food - intorno a questa iniziativa c’è sempre più entusiasmo, come conferma per esempio la scelta della scuola elementare Campana di mandare addirittura 8 classi: un anno fa erano soltanto 2».

Proprio una classe delle Campana, la 5ª A, presenta quadri con frutta e verdura: Viola, Samya, Jasmine, Mya, Giulia e Anita raccontano di aver «riprodotto immagini prese da internet, facendo le cornici con legnetti presi in riva al mare». La 1ª B delle medie Michelangelo ricorda tutti i passaggi per arrivare al prodotto finale, «con una cura che è stata praticamente quotidiana», mentre Davide, Anna, Ludovico e Matilde della scuola elementare Razzauti (3ª A) mettono in vendita anche «tovagliette e segnalibri fatti proprio da noi durante le lezioni».
C’è la fontanella Asa con gli addetti che regalano borracce, di fatto le alternative all’acquisto di bottigliette di plastica. C’è l’info point Aamps, con una sorta di isola ecologica didattica per parlare del corretto conferimento dei rifiuti. E ci sono anche i ragazzi del movimento Fridays for future, altra novità di questa edizione che punta a sensibilizzare sulle problematiche ambientali. In molti si avvicinano al tavolo della 3ª B della scuola media Bartolena, con gli alunni che mostrano una sorta di forno solare a specchio per riscaldare le merende.

«Un modellino - raccontano - fatto con un cartone della pizza, il plexiglass, il polistirolo nero e una scatola delle scarpe». Nel frattempo Sara, Bianca, Giada e Lisa delle elementari Dal Borro (3ª C) girano nel parco con i loro prodotti: «Ci siamo divertite tantissimo a coltivarli a scuola», dicono. Divertimento e anche solidarietà, visto che le donazioni delle passate edizioni hanno contribuito a realizzare diversi progetti, come l’adozione di sette orti in Africa. «Quest’anno c’è stato il rischio di annullare tutto per il maltempo, invece alla fine non ci sono stati problemi - chiude Gucciardo - ma anche se ci fosse stato un rinvio, sarebbe stato comunque un insegnamento per i più piccoli, quello di capire i sacrifici e rischi di chi lavora a contatto con la terra».

Le insegnanti

«Questa iniziativa è arrivata all’ottava edizione ed è davvero coinvolgente, ma noi facciamo l’orto nel cortile della scuola da 15 anni: ormai fa parte del nostro percorso scolastico». Un percorso che Nicoletta Frascello e Simonetta Gradassi, insegnanti della scuola elementare Natali, portano avanti con passione, determinazione e anche orgoglio. «Quest’anno abbiamo coinvolto quattro classi, due prime e due quarte - spiegano - tutti i prodotti in vendita sono stati coltivati nel nostro orto, dove ci sono anche sedici viti di uva fragola e tre ulivi: abbiamo le cipolle, l’insalata, il basilico, i carciofi e le bombe di semi, da lanciare nei terreni aridi per rivedere un po’ di verde. Purtroppo quest’anno non erano ancora pronti per il mercatino il cavolo e le patate, ma ovviamente questo non dipende da noi...».

I numeri

Sono 36 le scuole, per un totale di oltre 100 classi, che hanno partecipato all’ottava edizione del Mercato contadino dell’Orto in condotta. Un progetto coordinato dal Cred del Comune di Livorno in collaborazione con Slow Food e con l'ufficio Gestione e Manutenzione Verde del Comune di Livorno, giunto all’ottava edizione.
Inserendosi nel percorso sulle strategie alimentari proposte dal Consiglio del Cibo del Comune di cui Slow Food fa parte, ogni scuola è stata gemellata con un produttore locale di olio extra vergine d’oliva, per promuovere una merenda “Buona, Pulita, Giusta e Sana”.

Ecco l’elenco delle scuole protagoniste di Orto in cndotta: Nidi: Aquilone, Coccinella, Pirandello, Santelli, Zero Tre. Centri infanzia: Alveare, Girasoli, Il giardino di Sara, Mondolfi, Piccolo Principe. Scuole dell’infanzia: Agnoletti, Barriera Margherita, Bimbi allegri, D'Azeglio, Fratelli Cervi, La Rosa, Osmana Benetti, Palazzina, Pestalozzi, Pian di Rota, Tartaruga. Scuole primarie (elementari): Banditella, Campana, Carducci, Dal Borro, De Amicis, Gramsci, Maria ausiliatrice, Natali, Razzauti, Thouar, Villa Corridi. Scuole secondarie di primo grado (medie): Bartolena, Mazzini, Micali/Tesei, Michelangelo.

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