Il Tirreno

Livorno

Le fioriere di via Ricasoli invisibili di notte: «Area pedonale insicura, le sostituiremo»

Federico Lazzotti
Le fioriere di via Ricasoli invisibili di notte: «Area pedonale insicura, le sostituiremo»

Livorno, quelle attuali sono troppo basse e possono essere spostate. L’ok della giunta è di dicembre 2018 ma ci sono sempre le vecchie

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LIVORNO. Pensi a una fioriera e ti aspetti colori, piantine che sbocciano e serenità. Ti trovi davanti quelle che impediscono l’accesso alle auto in via Ricasoli e ti rendi conto che da quando sono state installate – due anni e mezzo fa – per delimitare la zona pedonale della via dello shopping non hanno avuto pace: volute, poi contestate, vandalizzate e incerottate, usate come sfondo per installazioni ironiche. E perfino “rinnegate” dalla stessa amministrazione che le ha finanziate. Perché – si legge nella delibera che le manda in pensione – «troppo basse e non immediatamente visibili» e per questo causa «dell’abbassamento delle garanzie stradali di sicurezza dei pedoni» in quel tratto.

L’ultimo episodio che le ha rimesse sul banco degli imputati risale a domenica 12 maggio quando un quarantenne siciliano, evidentemente non avvezzo al traffico di Livorno e alla segnaletica verticale e orizzontale, non ha colpevolmente visto il vaso centrale e con la sua Peugeot lo ha centrato in pieno trascinandolo via per una decina di metri prima di chiamare il carro attrezzi e allontanarsi. «L’automobilista – spiegano i residenti, uno di loro si è annotato la targa aiutando la municipale a risalire al responsabile – andava forte ma le fioriere, soprattutto quelle sul lato di piazza Attias di notte non si vedono, le illuminano poche luci. Il resto è buio totale».

Eppure il codice della strada per quello che riguarda i dissuasori di sosta e di transito che vengono impiegati come – e questo sembra il caso – delimitazioni di zone pedonali e aree di parcheggio riservate (il palazzo Astoria) «devono – si legge – risultare visibili e non devono creare pericolo ai pedoni (soprattutto bambini) per forma e caratteristica». In questo senso sono tre le indicazioni che il Ministero fornisce o ai Comuni: 1. Devono essere ben visibili al fine di evitare eventuali urti accidentali in condizioni di scarsa visibilità, ad esempio con l’inserzione di elementi rifrangenti di colore giallo; 2. Non devono presentare bordi a spigoli vivi che potrebbero risultare pericolosi per i pedoni; 3. Non devono essere impiegati in configurazione singola. E in ogni caso «se ne raccomanda l’impiego in aree dotate di illuminazione».

A dire il vero le attuali fioriere – secondo le dichiarazione dell’assessore Alessandro Aurigi rilasciate al Tirreno all’indomani della delibera che dava l’ok alla sostituzione avrebbero già dovute essere cambiate: «Gara entro fine anno – disse prima dello scorso Natale – per averle a inizio 2019». Siamo a maggio e la sostituzione non è ancora avvenuto. Ecco perché per capire come saranno le nuove fioriere è necessario riprendere in mano la delibera numero 972 del 14 dicembre scorso.

«Saranno ricollocate nella stessa posizione di quelle da rimuovere: tre elementi all’imboccatura della via Ricasoli da piazza Cavour; analogamente sarà posizionata una seconda barriera, anch’essa di tre elementi, all’altezza del civico 84, che permetterà l’accesso al palazzo Astoria. Infine la terza barriera all’imboccatura di via Ricasoli da piazza Attias. Le fioriere, preparate con stratigrafia idonea comprendente il terreno vegetale, accoglieranno otto piante di agrifoglio». Il simbolo del Natale usato nell’antichità per scacciare gli spiriti maligni. E per questo considerato un portafortuna. Speriamo.

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