Il Tirreno

Livorno

la decisione della giunta 

«Agli ex Macelli faremo nascere il nuovo polo dell’innovazione»

Manca soltanto la firma dell’intesa con la Regione (che ha deliberato lunedì): progetto in tandem con Fossi, Dogana d’Acqua e Venezia

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LIVORNO. Palazzo Civico punta sugli ex Macelli nella zona fra i Bottini dell’Olio e il Rivellino (da dove si conta di spostare il depuratore). Al centro del futuro di quest’area della Venezia c’è la decisione della giunta comunale che ha dato disco verde allo schema di accordo di programma da sottoscrivere con la Regione. Con un obiettivo: realizzare lì il nuovo Polo urbano per l’innovazione.

«A questo punto – viene sottolineato dal Comune – manca solo la firma ufficiale con la Regione, che ha approvato una delibera identica nel corso della seduta di giunta di lunedì scorso per suggellare un lavoro iniziato nel 2015 con la sottoscrizione al ministero dello Sviluppo economico dell’accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiera di Livorno».

Palazzo Civico mette l’accento sul fatto che quest’accordo, ormai pronto per essere siglato, «prevede un finanziamento da 5 milioni di euro da parte della Regione». Da ripartire così, secondo quanto annunciato da Palazzo Civico: da un lato, tre milioni verranno «destinati al recupero e alla valorizzazione di alcuni capannoni dell’area degli ex Macelli»; dall’altra, due milioni verranno utilizzati per «finanziare protocolli di insediamento e voucher per incentivare le imprese (creative e non) ad avviare la loro attività nella città di Livorno».

Illustrando l’identikit del progetto, «con i 3 milioni a disposizione il Comune provvederà a commissionare un progetto di fattibilità per lo sviluppo dell’intera area degli ex Macelli». Da parte della giunta municipale si tiene a mettere in evidenza il fatto che questa progettualità va inserita «in una visione organica con la Dogana d’Acqua, il quartiere della Venezia e il sistema dei fossi».

Questo – viene ribadito – fornirà una serie di linee guida che dovranno poi essere seguite anche da eventuali investitori privati che volessero finanziare il recupero e la valorizzazione di altri capannoni.

Il Comune annuncia che «due capannoni verranno invece ristrutturati con i 3 milioni di finanziamento regionale e verranno messi a bando e assegnati ad alcune imprese la cui tipologia è stata decisa durante il percorso partecipato che si è svolto nel 2018».

All’interno di questi capannoni – si segnala – verrà costituito la sede del Polo dell’innovazione che «coordinerà l’attività della rete di imprese che si verrà a creare, fab lab, laboratori creativi, laboratori di test, laboratorio ad alta tecnologia, spazi di sperimentazione».

È da aggiungere che il Comune di Livorno ricorda di aver «già inserito a bilancio 100mila euro per l’individuazione del soggetto animatore del Polo dell’Innovazione». —

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di Redazione web