Sicurezza
Per l’aggressione c’è un indagato incastrato dal video
LIVORNO. C’è un indagato per la rapina ai danni di Gabriele Di Lieto, il parcheggiatore aggredito e derubato la sera del 15 gennaio scorso in via Cecconi. Si tratta di un livornese che stato individuato dagli agenti della squadra mobile qualche giorno il colpo grazie alla testimonianza della vittima e alle immagini registrate dalle telecamere del parcheggio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il rapinatore ha aspettato che l’orologio segnasse qualche minuto prima delle 20, l’ora di chiusura, e a quel punto ha varcato il cancello del parcheggio di via Cecconi, davanti al Sacro Cuore. Si è guardato intorno e ha visto che c’era ancora un cliente che stava uscendo. Così, per prendere tempo, ha chiesto informazioni sulle tariffe al gestore.
Quando, dopo poco, anche l’ultima macchina è uscita, ha tirato fuori una pistola dal bomber e l’ha puntata contro il parcheggiatore. «Dammi l’incasso», gli ha urlato. Di Lieto l’ha guardato e gli ha risposto di no. A quel punto il rapinatore l’ha preso per il collo, l’ha spinto e col calcio della pistola l’ha colpito alla testa. «Dammi i soldi», ha ripetuto. Il gestore del parcheggio ha capito che non era il caso di resistere, ha aperto il marsupio e gli ha dato un pacco di banconote: 250 euro in pezzi da 10. —
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