Gioco
La giornata speciale sul Vespucci dei bambini guerrieri
Rimandata per il maltempo la minicrociera. Balli, giochi e simulazioni a bordo per i giovani pazienti o ex pazienti onclogici con i clown-dottori
LIVORNO. Il Vespucci, la nave scuola più bella del mondo, un veliero che i bimbi dell’associazione Ridolina, quella dei clown-dottori del reparto di oncoematologia pediatrica del Santa Chiara di Pisa, hanno visto accostata per gioco a una nave dove si combatte la guerra più importante di tutte. Quella per la vita. L’imbarcazione, come metafora del percorso verso l’ignoto ed in un mare in tempesta, verso un orizzonte sereno ed un porto sicuro. È questa l’iniziativa che si è svolta ieri, in collaborazione con la Marina Militare e il Comune e che ha visto partecipare circa cento persone fra accompagnatori, una trentina di bambini e ragazzi per una giornata che prevedeva un’uscita a largo. A causa delle condizioni meteo marine però il Vespucci è rimasto ancorato al Molo Capitaneria e il programma è cambiato.Ballo a bordo, tante domande e la simulazione del dispiegamento delle vele. Ma subito una promessa direttamente dal comandante, il Capitano di Vascello Stefano Costantino: «Abbiamo già invitato l’associazione e tutti i ragazzi, per il 25 giugno, quando saremo di nuovo a Livorno». Nasi rossi, sorriso sempre sulle labbra, la senese Antonietta Oristano (dottoressa Dodo) e il pesciatino Francesco Pisani (dottor Bazar), fanno da apripista con alcuni genitori, prima che i ragazzi osservino le operazioni sugli alberi di prora. Azzurra, mamma di Matteo, di sei anni e mezzo. «Nel 2015, scoprimmo che aveva la leucemia. Andammo al Santa Chiara e fortunatamente siamo già fuori il percorso chemioterapico durato due anni. Adesso, solo visite di controllo ogni due mesi, per essere sicuri che il mostro non torni. Per noi genitori, i medici di Ridolina sono degli angeli. I bambini, spesso, non sanno a cosa vanno incontro, ma noi genitori siamo fragili. Vedere quella mezzora al giorno in cui questi clown-dottori, strappano sorrisi a noi e ai bimbi, ti fanno quasi scordare perché sei lì». Accanto, c’è proprio lui, Matteo. Un bel morettino con la maglia della Marina, cadeau dell’equipaggio. «Una bellissima giornata. Cosa mi è piaciuto di più? Ballare, mangiare, un po’tutto. Cosa vorrei fare da grande? Curare i bimbi come me, o sennò, il poliziotto». L’’assessore Giuseppe Vece, l’assessore alle politiche sociali, Leonardo Apolloni, è emozionato. «L’organizzazione è stata perfetta e tanta commozione nel vedere un bambino che ha fatto l’alzabandiera ed ha poi suonato con la tromba la colonna sonora de “Il gladiatore” di Hans Zimmer a significare la lotta che questi ragazzi fanno ogni giorno per sconfiggere la loro malattia». —
Flavio Lombardi
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