Il Tirreno

Livorno

ambiente 

La Finanza sequestra una discarica abusiva e 5 tonnellate di rifiuti

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LIVORNO. Una discarica abusiva di 350 metri quadrati, con cinque tonnellate di rifiuti speciali. Il tutto dietro un’azienda. Li hanno scoperti i finanzieri della stazione navale di Livorno, che nell’ambito di un controllo per la salvaguardia ambientale hanno controllato una ditta edile fondata e attiva sul territorio labronico, che i militari non hanno voluto però specificare.

Durante il sopralluogo le Fiamme gialle hanno rinvenuto, sul retro della palazzina adibita a sede amministrativa della società finita nel mirino, numerosi cumuli di rifiuti composti da residui di lavorazioni edili, pneumatici fuori uso, batterie e olii esausti, barattoli di vernice usati e alcune lastre di eternit. Rifiuti pericolosi che evidentemente non potevano stare lì. «I materiali – spiegano i finanzieri nella nota inviata alla stampa – risultavano abbandonati direttamente sul suolo, lasciati alle intemperie, senza alcun rispetto delle normative ambientali».

Preso atto di quanto avevano appena rilevato, i finanzieri hanno proseguito l’attività ispettiva controllando tutte le licenze ambientali in possesso della società. Verifiche che hanno permesso di accertare che uno degli autocarri utilizzato per le attività della ditta era sprovvisto dell’autorizzazione obbligatoria per il trasporto dei rifiuti e che l’area e il veicolo usato impropriamente erano di proprietà di un’altra azienda che concedeva gratuitamente l’uso dei beni.

Al termine delle operazioni l’area, i rifiuti e il veicolo sono stati posti sotto sequestro della procura di Livorno, mentre i rappresentanti legali delle due società coinvolte (un settantaduenne e un cinquantasettenne, entrambi livornesi) sono stati denunciati per il reato di abbandono di rifiuti, così come previsto dal Decreto legislativo 152 del 2006, del Testo unico ambientale.

«L’ennesimo risultato raggiunto dalla stazione navale della Guardia di Finanza di Livorno rientra nella diuturna azione di vigilanza svolta lungo la propria circoscrizione – commentano nella nota le Fiamme gialle labroniche – volta a tutelare l’ambiente marino e terrestre e a colpire coloro che danneggiandoli, non solo distruggono un bene comune, ma sovente arrecano danno ai cittadini onesti, i quali possono trovare nella guardia di finanza un sicuro punto di riferimento».

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