Gioco
Il coraggio di guardare alla Livorno del 2050
Buongiorno Livorno
Domande giuste
noi partiamo da lì
Nell’editoriale del neodirettore del Tirreno Fabrizio Brancoli – che salutiamo e al quale auguriamo buon lavoro – abbiamo apprezzato in particolare il forte richiamo al coraggio di proporre una visione per il futuro. “Perché il 2050 non è all’ordine del giorno? Quale candidato alle prossime elezioni sta proponendo uno sguardo profondo, non un miraggio, che abbracci veramente il futuro?” sono le domande che il direttore pone. Sono le domande giuste, quelle che faticano a emergere nella campagna elettorale. Sono le domande dalle quali è partito il progetto di Buongiorno Livorno che fin dal 2013 ha mosso persone preoccupate per la mancanza di una visione e di una progettualità che andasse oltre l’esistente e l’attuale. BL assieme a Potere al Popolo ha costruito un progetto di città e ha identificato in Marco Bruciati la persona giusta per rappresentarlo e per interpretare il ruolo difficile quanto necessario di realizzare percorsi e idee in grado di liberare le tante energie ancora inespresse a Livorno. «Un percorso che si pone come obiettivo di dare a Livorno una nuova vocazione, un nuovo modo di intendere e vedere la città da oggi ai prossimi vent’anni», c’è scritto nella premessa del programma elettorale. Non solo la giovane età del candidato sindaco ma anche il fatto di avere molti candidati under 25 e moltissimi giovani fra i nostri attivisti e simpatizzanti ci spinge a proiettare la nostra proposta oltre l’oggi. Un percorso e degli obiettivi perseguiti attraverso il coraggio, la bellezza, l’innovazione, la sicurezza e le relazioni: parole che troviamo nell’editoriale del neodirettore del Tirreno. E adesso Livorno!
Stefano Romboli
direttivo Buongiorno Livorno
Livorno in Comune
La nostra Visione
e sfida alla Bizzarrini
Il neo direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli, esordisce con un importante pezzo intitolato “il coraggio di proporre una Visione”. Nell'articolo si chiede ai futuri amministratori come mai non si provi a progettare un modello di Visione che abbia in prospettiva il 2050. Raccogliamo volentieri la sfida e l'impulso, invitandolo a leggere il nostro programma, chiamato “Visione Livorno in Comune 2030”. Direttore, siamo una nuova formazione, messa in pista da soli 60 giorni nei quali un pugno scarso di sognatori si è radunato in un garage e ha tirato fuori quella che potrebbe essere una stupenda Bizzarrini (conosce la storia straordinaria del livornesissimo ingegner Giotto Bizzarrini, quello che osò sfidare Enzo Ferrari?) e ci siamo limitati a sognare da qui a dieci anni. Ci perdoni i 20 in meno. Ma il futuro è dalla nostra parte.
Carina Vitulano
Maurizio Alderoni
(Livorno in Comune)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google