Gioco
Il cane di sabbia con i cuccioli sembra vero e in via Grande si fa la fila per ammirarlo
Livorno, un artista di strada ha conquistato i livornesi con la sua scultura. «Qui grande accoglienza, ora continuo a girare l’Italia»
LIVORNO. Il cane che “sembra vero” - e quella esclamazione “sembra vero!” risuona centinaia e centinaia di volte mentre la gente sfila davanti al tappeto rosso che fa da cuccia a mamma e cuccioli di sabbia - non ha un nome «perché non ci ho pensato» dice nel suo italiano improvvisato l’autore di questa piccola magia che per tre giorni ha incantato i livornesi. Si chiama Madalin Parfumul, ha 18 anni, viene da Galati, in Romania, ma fa base a Milano. In questi ultimi giorni ogni mattina è arrivato in via Grande, sotto i portici, vicino all’incrocio con via del Giglio, e ha schierato tutto l’armamentario. Palette, pennelli, acqua e soprattutto sabbia. E dal nulla ha creato mamma cagna e poi i suoi piccoli. Poi ogni sera ha sbaraccato e pulito tutto tutto per ricominciare la mattina dopo. Le foto hanno iniziato a girare su Facebook ma anche senza i social Madalin avrebbe avuto comunque il suo pubblico e anche, a fine giornata, il suo discreto “incasso” perché quasi tutti quelli che si fermano lasciano qualcosa, qualcuno anche 5 euro, «perché è troppo bravo questo ragazzo, se li merita». Qualcuno ci fa anche amicizia, come Federico Tramontani.
«Queste persone sono artisti, campano con pochi spiccioli, alla giornata - dice Federico mentre si salutano e si scambiano il contatto su Facebook - e meriterebbero di avere successo. E questo ragazzo mi ha colpito per la sua gentilezza, la sua pazienza». Federico è uno di quelli che non si sono limitati a guardare. «Volevo saperne di più, è un mondo che mi affascina - spiega - . I veri artisti crescono in strada. Però sarebbe bello anche dare loro degli spazi, a ingresso libero, perché la gente possa ammirarli, fare un’offerta se vuole. Insomma per me è stata una bella esperienza questo incontro... Anche se Madalin parla poco l’italiano ci siamo capiti, un po’ a gesti, un po’ con le parole che comunque siamo riusciti a scambiarci. Mi ha spiegato che c’è una scuola apposta per imparare questa tecnica».
In effetti, anche se i cani scolpiti con la sabbia spuntano e incantano di tanto in tanto un po’ in tutta Europa, soprattutto nelle grandi città, così come gli artisti di strada che li realizzano, la cucciolata di Madalin ha qualcosa di speciale. Lo sguardo di mamma cagna, le proporzioni, certi dettagli. Insomma si vede che il ragazzo non lo fa solo per raccattare un po’ di soldi ma ci mette passione ed è felice quando riceve i complimenti della gente.
Ammiratori che fanno capannello e se ne stanno lì a commentareefarsi domande, per esempio sulla razza dei cani riprodotti a grandezza naturale, comunque di media-grossa taglia. C’è chi li vuole frutto di un incrocio, chi invece vuol dare un “pedigree” alla famigliola a 4 zampe scolpita da Madalin. «Il mio labrador, la stessa espressione...» quasi si commuove una signora in bicicletta. Altri vogliono immaginarli bracchi, qualcuno cani corsi. In realtà sono semplicemente cani, cani finti e passeggeri. Che a tutti però, prima di tornare ad essere una montagna di sabbia, regalano una piccola emozione.
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