Toscana
Aule al Geometri e rotazioni «Sicurezza, vogliamo garanzie»
Le rappresentanze sindacali del liceo chiedono documenti su variazioni dei limiti numerici e capienze: l’ipotesi Buontalenti era stata scartata a gennaio
LIVORNO. Aule del Buontalenti al liceo Enriques. Oltre trecento studenti (14 classi in totale) faranno lezione, a turno, al terzo piano del Geometri di via Zola. Così succederà a settembre alla scuola di via della Bassata. Questa è stata la soluzione temporanea proposta dalla Provincia e accettata dall’ istituto per saziare “momentaneamente” ( si parla dell’anno scolastico 2019-2020) la fame di aule del liceo, in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza della succursale di Calafati.
La soluzione prospettata non manca di far discutere il mondo scolastico dell’Enriques. «Apprezziamo il fatto che l’amministrazione provinciale abbia finalmente rotto il silenzio e abbia dato un segnale della concreta ricerca di una soluzione», premettono la Rsu e Rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) dell’Enriques. La premessa di Patrizia Nesti, Marco Ceselli e Antonietta Di Sabato serve per portare all’attenzione l’esigenza di avere, nero su bianco, garanzie sulle condizioni di sicurezza in cui andranno a fare lezione sia gli studenti che ruoteranno sul Buontalenti, sia quelli che faranno la rotazione all’ interno del liceo di via della Bassata. Sono tre i punti fondamentali su cui la rappresentanza sindacale unitaria accende i riflettori. «La Rsu e Rls ha richiesto l’ informativa e l’acquisizione di documentazione riguardo la variazione del limite numerico di presenze contemporanee in via della Bassata, che è un parametro necessario per introdurre la rotazione delle classi», spiega. Gli stessi requisiti di sicurezza vengono richiesti nell’accesso alle aule di Buontalenti e nel loro utilizzo in relazione alla capienza delle classi».
I sindacalisti, infatti, ricordano - non senza una vena di polemica e punti interrogativi da chiarire - che la medesima ipotesi-Buontalenti, prospettata nello scorso gennaio dopo che era sfumato l’uso della succursale di Calafati, non era risultata fattibile proprio in ragione di basilari requisiti di sicurezza. La città tutta ricorda i tanti giorni di sciopero e mobilitazione studentesca di gennaio per chiedere alla Provincia aule dignitose dove fare lezione. E dopo la soluzione tampone dei locali privati di Porta a Mare fino a giugno, ecco che a inizio maggio la Provincia ripropone il Buontalenti come “ponte” in attesa di Calafati.
«E’ infatti necessario - si ribadisce con forza - che siano chiariti e resi noti aspetti fondamentali per rendere fattibile questa ipotesi e consentire agli organi collegiali e alla Rsu, ciascuno secondo le proprie competenze, di valutare la migliore soluzione organizzativa, affinché studenti e lavoratori possano studiare e lavorare nelle condizioni più idonee».
E mentre si guarda a settembre nell’interesse non solo degli studenti, ma anche dei lavoratori che dovranno organizzarsi tra via della Bassata e via Zola, non si manca di sollecitare la Provincia a proseguire il percorso di ricerca di soluzioni definitive. «Oltre la soluzione provvisoria prospettata per il prossimo anno - chiudono - si sollecita l’amministrazione provinciale a proseguire il percorso di ricerca di soluzioni definitive». —
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