Il Tirreno

Livorno

il baby architetto 

Lorenzo, 13 anni «Il mio scivolo fatto a lingua»

M.S.

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LIVORNO. «La prof ci ha detto di fare un disegno e io ho pensato allo scivolo fatto come la lingua di una persona, ai miei compagni è piaciuto subito e in poco tempo abbiamo finito il progetto». Il giovanissimo architetto in erba si chiama Lorenzo Perondi, non ha neanche 13 anni e ha iniziato a lavorare al suo parco umano quando frequentava la 1°M della scuola secondaria Mazzini.

«Dopo lo scivolo sono venute le idee per i tabelloni dei canestri a forma di mano, per il gioco del tris con occhi e bocche al posto di croci e cerchi, e per gli altri giochi sempre in tema con il corpo umano». Semplice. Il taglio del nastro per la riapertura della villa è stato affidato a lui. La foto di classe, con le alunne in maglia rossa per simboleggiare la lotta alla violenza sulle donne (come rossa è la panchina davanti ai giochi), va fatta sotto al cartellone con le istruzioni per poter fruire del Parco: «"L'unica regola è rispettare tutte le regole" vuol dire che tutti sanno come ci si deve comportare, basta solo un promemoria», spiega Lorenzo. Il progetto è stato declinato dai tecnici del Comune, tramite l'insegnante di arte e immagine Michela Lombardi, che ha promosso l'iniziativa: «Questo parco vuole rappresentare il riscatto del genere umano, che deve iniziare dall'educazione dei ragazzi».

M.S.

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