Gioco
Allo stadio e su Dazn col cellulare a Pescara Poi la grande gioia
Emozioni e lacrime degli amaranto dopo 90 minuti da urlo Bettella condanna la Salernitana. «Grandissimo, ma chi è?»
Lacrime, emozioni, brividi. Finisce con un’impresa, quella di Breda e di un gruppo unito fin dal primo giorno. Finisce con la commozione dei tifosi, dai quasi 1.500 del settore ospiti dell’Euganeo a tutti quelli davanti a Dazn, con gli occhi su Padova-Livorno e lo smartphone sulle altre partite. Finisce con la salvezza amaranto, con Venezia e Salernitana ai playout, con il Foggia in serie C. Verdetti di un pomeriggio sulle montagne russe, un pomeriggio da rivivere insieme.
I PRIMI 45 MINUTI
A Padova il fischio d’inizio arriva alle 15.02, un minuto dopo Crotone-Ascoli e qualche secondo prima di Carpi-Venezia. Siamo all’Euganeo, ma con l’entusiasmo e i cori dei tifosi amaranto sembra di giocare al Picchi. L’inizio è teso, senza sussulti. Dopo 5 minuti Breda tira fuori un taccuino e appunta le prime indicazioni, mentre si sbloccano gare che non interessano al Livorno: il botta e risposta tra Brescia e Benevento, i vantaggi del Lecce e del Perugia. Al 17’ ecco l’1-0 del Carpi sul Venezia, 0-0 invece il risultato di Padova-Livorno, Pescara-Salernitana e Verona-Foggia: con questi punteggi Salernitana salva, Livorno ai playout col Foggia e Venezia in serie C. Nel frattempo le telecamere di Dazn inquadrano Protti in panchina con le cuffie, pronto ad aggiornare tutti sulle situazioni dagli altri campi, poi il Livorno trova il gol che in quel momento significa salvezza diretta: al 32' segna Giannetti di testa e il settore ospiti esplode. Prima del 45’ passa in vantaggio anche il Crotone, a cui basta un punto per festeggiare, poi smartphone e tablet non mandano più aggiornamenti fino all’intervallo. E gli amaranto vanno negli spogliatoi con la salvezza in tasca, con Salernitana e Foggia ai playout, ma anche con un po’ di paura tra i tifosi perché il Pescara - alla luce degli altri risultati - centrerebbe l’obiettivo del quinto posto anche con una sconfitta contro i granata.
LA RIPRESA E LA FESTA
L’intervallo dura più di un quarto d’ora, col direttore di gara Rapuano che è in contatto con i fischietti delle altre sfide per rispettare la contemporaneità. Raddoppiano subito il Crotone, che così si mette al sicuro, e il Carpi, che sembra condannare il Venezia. Il Livorno soffre, Zima è attento su Serena, mentre da Verona arriva la notizia del vantaggio del Foggia che comunque non cambia gli scenari. A Crotone si festeggia la salvezza con il 3-0 di Benali, a Carpi invece Zigoni riapre tutto e il Venezia torna a sognare anche perché i padroni di casa sono in 10. Poi il blackout del Livorno. Al 66’ Mazzocco sorprende la difesa amaranto e fa 1-1, contemporaneamente pareggia il Verona, con una classifica live che vede la Salernitana salva e il Livorno ai playout col Foggia. L’incubo dura 12 minuti, durante i quali Agazzi sfiora il 2-1 e Luci esce per infortunio, poi arriva la notifica che fa impazzire il popolo amaranto: minuto 78, gol di Bettella. E chi è Bettella? Difensore classe 2000 del Pescara. Sì, del Pescara! La Salernitana è sotto, il Livorno è salvo anche con l'1-1. Breda non si fida e manda in campo Gori per l’assalto finale, mentre il Verona sorpassa il Foggia con Di Carmine (2-1), il Pescara raddoppia (2-0) e il Venezia ribalta tutto con la tripletta di Zigoni (2-3). A Padova scatta il conto alla rovescia. Raicevic guadagna una punizione a centrocampo ed esulta come se avesse vinto la Champions, i tifosi amaranto saltano e cantano, anche Breda e Protti si lasciano andare. Tre fischi, finisce qui. La festa parte anche se sugli altri campi manca ancora qualche secondo. C’è chi chiede di aspettare un attimo, ma ormai è fatta. Il Livorno è salvo. Un altro anno in serie B. Sì, con 6 punti a inizio dicembre e 39 oggi, è questa la nostra Champions. —
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