Gioco
Taradash ed Hermanin in corsa con +Europa insieme a Bonino
livorno. Si sono presentati ieri al bar Sole di piazza Grande i due candidati toscani alle elezioni europee della lista “+Europa”. Protagonisti il livornese Marco Taradash e la fiorentina Costanza Hermanin, numero due e tre della lista dietro la “locomotiva” Emma Bonino. Taradash, classe 1950, spiega subito perché votare per + Europa: «Nel nostro continente l’alleanza fra sovranisti e populisti sta distruggendo tutto ciò che di positivo è stato fatto nel corso degli ultimi decenni. Centrodestra e centrosinistra hanno fatto molti errori, ma il connubio fra Salvini e Di Maio è un attacco diretto alla democrazia liberale, all’economia di mercato e a tutte le ragioni su cui e per cui si è costruita l’Europa: l’allargamento delle libertà civili e una economia aperta. In Italia siamo indietro nella crescita rispetto agli altri e l’attuale governo sta dando la mazzata finale».
Serve una svolta secondo i candidati della circoscrizione del centro Italia (Toscana, Umbria, Lazio, Marche) e si rilancia: «Salvini ha una vocazione autoritaria passionale, i grillini hanno una ideologia totalitaria cinica. Sono fatti uno per l’altro, ma non chiamiamola destra». Si auspica il rilancio quindi di una liberal democrazia unendo chi vuole costruire una forza politica nuova. Secondo i sondaggi, lo sbarramento dovrebbe essere superato «e allora possiamo costruire una alternativa ai gialloverdi, lasciando perdere Forza Italia, ruota di scorta di Salvini, e un Pd che si isola troppo a sinistra».
Diverse le anime contenute all’interno: sono confluiti infatti i socialisti, i repubblicani, il partito democratico europeo che fa riferimento a Rutelli e che in Francia conta, e anche il movimento di Federico Pizzarotti. «Una unione cioè delle forze che non si riconoscono nei partiti che hanno portato il nostro Paese in questa situazione. A livello europeo, la scelta è chiara, aderendo all’alleanza dei liberal democratici. Ago della bilancia fra partito socialista europeo e partito popolare per creare una nuova maggioranza con forte spinta europeista». —
Flavio Lombardi
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